Pont-Saint-Martin: tra orizzonti alpini e suggestioni mediterranee

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Partiamo insieme alla scoperta della Valle d'Aosta "di pianura" e dei tesori del fondovalle. Si comincia da Pont-Saint-Martin!

Abbiamo da poco salutato il Carnevale soffermandoci proprio su quello di Pont-Saint-Martin, località che deve il suo stesso nome al Santo soldato romano che, secondo la leggenda, qui combatté contro il Diavolo per donare alla popolazione il poderoso ponte di pietra che ancora oggi scavalca maestoso il torrente Lys.

E con Pont-Saint-Martin iniziamo una nuova rubrica dedicata ai “Paesaggi di fondovalle” che ci accompagnerà alla scoperta della Valle d’Aosta di pianura dove sempre si passa, ma poco ci si sofferma.

Pont-Saint-Martin è la porta della Valle d’Aosta che, con i suoi primi speroni rocciosi, accoglie i viaggiatori nel suo abbraccio montano dopo l’ondulato anfiteatro morenico delle colline canavesane.

Adagiato su un dolce pendio ritagliato tra la Dora Baltea, arteria fluviale cardine del fondovalle, e l’impetuoso torrente Lys, le cui acque spumeggianti scendono dai ghiacciai del Monte Rosa, Pont-Saint-Martin si mette in vetrina innanzitutto col suo straordinario ponte romano. Risalente al I secolo a.C. è questa la prima grande infrastruttura stradale creata dal genio militare romano impegnato nel non facile avanzamento in questo ignoto e impervio territorio.

VALLE D'AOSTA-Pont-Saint-Martin,il ponte romano (I sec. a.C.)- (foto Enrico Romanzi)

VALLE D’AOSTA-Pont-Saint-Martin,il ponte romano (I sec. a.C.)- (foto Enrico Romanzi)

Questo ponte, alto 25 metri e con un’unica arcata ampia ben 35 metri, con la sua mole sottolinea l’inizio del tratto valdostano della Via romana delle Gallie che, partendo da Mediolanum (Milano) e passando per la vicina Eporedia (Ivrea), avrebbe attraversato l’intera Valle d’Aosta raggiungendo i due valichi del Piccolo e del Gran San Bernardo.

Non grande ma di notevole interesse il “Museo del ponte romano”, punto di partenza per la scoperta del paese grazie ad una ricca collezione di fotografie, disegni e documenti audiovisivi.

VALLE D'AOSTA-Pont-Saint-Martin - Museo del ponte romano (foto Enrico Romanzi)

VALLE D’AOSTA-Pont-Saint-Martin – Museo del ponte romano (foto Enrico Romanzi)

Poco a monte del ponte romano spicca l’architettura eclettica dell’elegante Castello Baraing, oggi sede della Comunità montana “Mont Rose”. Voluto dal dott. Pietro Annibale Baraing, il castello venne costruito tra il 1883 ed il 1893 secondo lo stile neogotico in voga all’epoca; forme e colori ricordano, non a caso, il modello bavarese del coevo castello di Hohenshwangau.

VALLE D'AOSTA - Pont-Saint-Martin, il Castello Baraing

VALLE D’AOSTA – Pont-Saint-Martin, il Castello Baraing

Va sottolineato, tuttavia, come questa dimora non rispecchi minimamente il caratteristico “Medioevo alpino” ma strizzi l’occhio ad atmosfere rivierasche, a tratti ricordando le suggestioni del Castello triestino di Miramare. Una prima curiosità di una località dove particolari nicchie microclimatiche consentono persino l’olivicoltura; uliveti terrazzati, esposti a sud, scaldati dalle retrostanti pareti rocciose e profumati da inattesi cespugli di timo e rosmarino.

Un olio “eroico” che ben si accompagna ai più noti e famigliari vigneti che si inerpicano ricamando i pendii verso Donnas.

VALLE D'AOSTA - Pont-Saint-Martin- Uliveti terrazzati

VALLE D’AOSTA – Pont-Saint-Martin- Uliveti terrazzati

Un contesto naturalistico in cui la severa montagna si abbassa e si addolcisce lambita dalle colline e dall’aria lacustre dei non lontani specchi d’acqua piemontesi. Piccola e preziosa, la Riserva naturale dello stagno di Holay, in località Ivery, riesce a stupire per la ricchezza e la varietà delle specie vegetali che la popolano.

VALLE D'AOSTA - Pont-Saint-Martin- Riserva naturale di Holay

VALLE D’AOSTA – Pont-Saint-Martin- Riserva naturale di Holay

Il centro del paese si snoda lungo la via principale di romana memoria. Merita una visita la casaforte chiamata “’l Castel”, nascosta tra vicoli e case a poca distanza dalla chiesa parrocchiale. Restaurato nel 2012, l’edificio, residenza dei Signori di Pont-Saint-Martin dalla fine del XV secolo, è oggi una prestigiosa sede per eventi culturali. Sempre a testimonianza del clima “mediterraneo” del luogo, si vedrà nell’adiacente cortile una pergola carica di kiwi!

VALLE D'AOSTA - Pont-Saint-Martin - Casaforte 'l Castel

VALLE D’AOSTA – Pont-Saint-Martin – Casaforte ‘l Castel

Proseguendo nella scoperta dei tesori di questo Comune, poco al di sopra del centro abitato, lungo la strada diretta a Perloz sorge, nascosta tra bossi e cipressi in un luogo ricco di sorgenti da cui deriva il toponimo, ossia “luogo delle fontane”, la graziosa chiesa di Fontaney: una miniatura della Cattedrale di Aosta fatta erigere tra il 1590 e il 1595 dal barone Pierre di Vallaise.

VALLE D'AOSTA - Pont-Saint-Martin - La chiesa di Fontaney

VALLE D’AOSTA – Pont-Saint-Martin – La chiesa di Fontaney

Pont-Saint-Martin, estremo lembo di Valle d’Aosta disegnato, nei secoli, da importanti direttrici di transito: dalla Strada romana delle Gallie alla Via Francigena fino al più recente Cammino Balteo. Quest’ultimo, inaugurato nell’autunno 2019, consiste in uno straordinario tracciato ad anello di ben 350 km che, in 23 tappe da Pont-Saint-Martin a Morgex e ritorno, consente di percorrere l’intero fondovalle sui due versanti, affacciati sul corso della Dora Baltea (da cui il nome), attraversando borghi, villaggi e vigneti, alla continua scoperta degli angoli nascosti e dei tesori segreti di un territorio incantato, dal fascino antico ed immutabile.

Stagione dopo stagione, il Cammino Balteo offre l’opportunità di addentrarsi tra queste montagne assaporandone il lato più dolce: non la wilderness delle Alte Vie, ma l’armonia di paesaggi certo severi, ma da sempre vissuti, percorsi, lavorati e disegnati dall’uomo.

E questa esperienza parte proprio da qui, da Pont-Saint-Martin, un borgo tra monti e colline dove le vestigia del passato si intrecciano ad “eroici” vigneti profumati di timo.

(Stella Bertarione)

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