In Valle d’Aosta l’esercito colorato del Carnevale della Coumba Freida

Evento dal 11/01/2020 al 23/02/2020
Carnevale e le maschere: possono stupire, divertire, spaventare! Alla scoperta del Carnaval della Coumba Freida, la "fredda valle" del Gran San Bernardo.

La Coumba Freida, ossia la “Valle fredda”: quella del Gran San Bernardo, ancor più affascinante e “misteriosa” se visitata in occasione del Carnevale! Un tornante dopo l’altro, fitti boschi di conifere incorniciano borghi senza tempo, chiesette affrescate e severe torri medievali. E’ la Valle del Gran San Bernardo. Una valle pervasa da millenni di storia che ancora oggi ne disegnano il profilo. Forse non lo sapete, ma state viaggiando sul tracciato dell’antica Via romana delle Gallie diretta a nord; una via poi divenuta Francigena e in seguito percorsa da Napoleone in quel fatidico 1800.

Un Carnevale tra storia e folklore

Carnevale, come dicevamo, è un periodo speciale per visitarla! Non stupitevi, quindi, se dai boschi e dai villaggi vedrete spuntare strani esseri danzanti vestiti di rosso, con fantasiosi copricapi ricoperti di nastri, fiori e specchi. Sono le Landzette, le maschere dello storico e coloratissimo Carnevale della Coumba Freida. Si rievoca il passaggio di Napoleone e dei suoi 40.000 soldati, alle cui divise si ispirano questi meravigliosi costumi.

VALLE D'AOSTA-Carnevale di Saint-Rhémy-en-Bosses
VALLE D’AOSTA-Carnevale di Saint-Rhémy-en-Bosses

Breve ripasso. Maggio 1800. L’ambizioso generale corso valicava le Alpi diretto nella pianura padana al comando della sua Grande Armée. Divenuto Primo console dopo il colpo di Stato del 18 brumaio, organizzò e diresse un audace attraversamento delle Alpi per prendere alle spalle l’esercito austriaco che assediava le truppe francesi bloccate a Genova. Decisiva fu la battaglia di Marengo che si concluse dopo alterne vicende con la vittoria dei francesi. Un passaggio che segnò profondamente questa terra e i suoi abitanti, il cui impeto devastante culminò con l’assedio e la distruzione dell’antico castello di Bard, allora indicato da Bonaparte come “le vilain castel de Bard”.

VALLE D'AOSTA-Carnevale di Saint-Rhémy-en-Bosses-Napoleone
VALLE D’AOSTA-Carnevale di Saint-Rhémy-en-Bosses-Napoleone

Soldati portatori di terrore che il Carnevale ha rivisitato e reinterpretato prendendoli in giro quasi fossero araldi di un’embrionale primavera ricoperti di fiori e specchi luminosi, vestiti di colori sgargianti decorati da una profusione di fiori, perline, paillettes e nastri come le Landzette che si muovono in massa agitando ritualmente code di cavallo. La cosiddetta “Benda” (banda), al seguito della “guida” più anziana, tra sonagli e campanacci, passa nei villaggi entrando nelle case tra scherzi e risate!

VALLE D'AOSTA-Carnevale di Etroubles
VALLE D’AOSTA-Carnevale di Etroubles
VALLE D'AOSTA-Carnevale di Allein
VALLE D’AOSTA-Carnevale di Allein

Giocose, chiassose e irriverenti, le maschere della Coumba amano interagire col pubblico: abbracci, baci rubati, danze improvvisate, caricamenti in spalla, finti rapimenti…un vero esercito del divertimento! E non dimentichiamo la patoille: persone che si mascherano in modo da non farsi assolutamente riconoscere (in origine coperte di stracci, la “patoille”, appunto)e si aggirano tra le case, anche di notte, per spaventare e organizzare scherzi imprevedibili.

In tutta la Coumba Freida Carnevale vuol dire “Landzette”, tra loro simili ma solo in apparenza; in realtà mostrano proprie peculiarità: può variare il colore dell’abito o la decorazione, oppure possono esserci o meno alcune maschere come l’Orso, la Demoisella (spesso un uomo vestito da avvenente signorina), il Vecchio e la Vecchia, imprevedibile coppia di neo-sposi anziani pazzi (lo Toc e la Tocca), il Diavolo che col forcone insegue la gente, il curato che impartisce benedizioni e il medico in cerca di pazienti da “visitare”.

VALLE D'AOSTA - L'Orso della Coumba Freide
VALLE D’AOSTA – L’Orso

Degna di nota, in particolare, la maschera dell’Orso, assai diffusa in tutto il territorio valdostano e alpino in generale. Quando la neve inizia a sciogliersi e a svelare i primi scampoli di prato, ecco che si risveglia il grande plantigrado, animale totemico per eccellenza delle montagne: l’orso, simbolo di vita e morte, icona dell’apparente sonno eterno da cui, però, ci si può ridestare.

Il “gusto” del Carnevale

Inoltre il Carnevale potrebbe consentirvi di assaggiare la tipica patchocada, un robusto piatto a base di uova sbattute nello zucchero, vino e caffè. Un vero “toccasana” per affrontare il clima rigido della Coumba seguendo i movimentati cortei delle Landzette!

Che dire di più? Non resta che venire qui, nella Valle del Gran San Bernardo, per scoprire questo meraviglioso angolo di Valle d’Aosta ancor più suggestivo nel magico tempo del Carnevale.

(Stella Bertarione)

 


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2 commenti a proposito di “In Valle d’Aosta l’esercito colorato del Carnevale della Coumba Freida

  1. Patrick Mottereau il scrive:

    Quel date le carnaval

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