Birra in Valle d’Aosta, tra ghiacciai e vette estreme.


Birra in Valle d'Aosta, tra ghiacciai e vette estreme lungo cammini internazionali. Una bevanda che ha attraversato la Storia e che oggi, grazie anche ai microbirrifici, rivive.

Ovvero quando la cervogia arrivò a Cordelia (l’Aosta dei Salassi). 

La birra, si sa,  è una delle bevande più antiche prodotte dall’uomo, probabilmente databile al settimo millennio a.C.. Vero è che la prima testimonianza chimica nota è datata intorno al 3500-3100 a.C..Naturalmente la birra di allora non era quella che possiamo degustare oggi, si trattava per lo più del prodotto derivato dalla macerazione e fermentazione in acqua di prodotti del territorio (frutta, miele, spezie) come ad es. l’antico lidromele. Tante le civiltà e le epoche storiche coinvolte, ognuna con le sue prerogative (chi preferiva la birra, chi preferiva il vino) ed ognuna rigorosamente legata ai propri Riti e Ricorrenze.

I veri artefici della diffusione della bevanda in Europa furono comunque le tribù nordiche, soprattutto Celtiche e quindi è facile ipotizzare che i Salassi di Cordelia potessero  festeggiare una buona battuta di caccia con qualche calice di cervogia.

Col passare dei secoli si arrivò a produrre quella che oggi conosciamo come Birra. Il merito, anche in questo caso, fu di alcuni monaci che durante il Medioevo aggiunsero il luppolo ad una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d’orzo, dando vita appunto alla Birra.

La Valle d’Aosta  e la Birra (quella ”moderna”) si incontrano nel 1837 quando Anton Zimmermann, di Gressoney St. Jean, fondò ad Aosta la Brasserie-Birraria Zimmermann,  prima fabbrica di birra del Regno di Sardegna. Con la fine della 1a guerra mondiale cambiò ragione sociale e divenne “Birra Aosta”. Nel 1973 venne definitivamente assorbita dalla Henninger di Francoforte, che spostò l’attività a Pollein dove dalla fine del 1988 entra a far parte del gruppo Heineken con uno degli stabilimenti più all’avanguardia del gruppo.

I tempi moderni però non dimenticano le origini e da alcuni anni diversi micro-birrifici si stanno facendo largo con prodotti davvero unici legati ai prodotti ed ai profumi del territorio. Oggi, nella più piccola regione d’Italia, “spillano birra” alcuni micro birrifici, dal Monte Bianco al Gran San Bernardo, da Aosta al Cervino, da Saint-Vincent al Mont Avic e su su fino al Monte Rosa. Ognuno con delle peculiarità e delle storie da raccontare. Mettevi comodi e, come direbbero Asterix e soci “Per Toutatis, che il viaggio abbia inizio“.

(Stefano Carletto)

 

Segale e Monte Bianco

Segale e Monte Bianco

Antico reperto vichingo con scene di Birra

Una scena di bevuta durante una symbel vichinga, su una stele incisa a Gotland.

 

 

 

 

 

 

 


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