Pericolo valanghe: il grado di pericolo 2-moderato


Uno sguardo sui gradi di pericolo valanghe: il pericolo 2-moderatoChe panorama!

La scala unificata europea del pericolo valanghe

Prima in Europa c’erano diverse scale di pericolo con classificazioni non comparabili: in breve l’anarchia! Dal 1993 tutti i servizi valanghe europei parlano la “stessa lingua”, seguendo la Scala Unificata Europea del pericolo valanghe che suddivide il grado di pericolo da 1-debole a 5-molto forte.

Bollettino valanghe e grado di pericolo: alcune precisazioni

Da notare che il grado di pericolo indicato nei bollettini valanghe è a scala regionale ed è solo un punto di partenza: soltanto voi controllate il vostro rischio scegliendo dove e quando fare un’escursione. Le distinzioni tra aree geografiche, quote, esposizioni e pendenze indicate nei bollettini valanghe sono approssimative (cerchiamo di indicarle il più accuratamente possibile, ma dobbiamo confrontarci con i limiti scientifici di questa materia così complessa) e bisogna tener conto che ci sono zone di transizione tra diversi gradi di pericolo.

Grado di pericolo 2-moderato: considerazioni generali

Oggi analizziamo il grado di pericolo classico dell’inverno, il grado 2-moderato che statisticamente troviamo per circa la metà dell’inverno. Qual è la stabilità del manto nevoso con grado di pericolo 2-moderato? Il manto nevoso è moderatamente consolidato su alcuni pendii ripidi (descritti in modo più dettagliato nel bollettino valanghe ad esempio indicando quota, esposizione tipo di terreno, ecc…), per il resto è ben consolidato.

Cosa vuol dire “manto nevoso consolidato”?

È un termine tecnico utilizzato in nivologia. La scala del pericolo prevede che il manto nevoso possa essere ben consolidato, moderatamente consolidato e debolmente consolidato. Il consolidamento varia in funzione della quantità e qualità dei legami tra i cristalli e tra gli strati che compongono il manto nevoso, valutando in particolare eventuali strati deboli.

Grado di pericolo 2-moderato: valanghe provocate

La descrizione tecnica del grado di pericolo 2-moderato recita: “Il distacco è possibile principalmente con forte sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi indicati nel bollettino”.

Cosa vuol dire “forte sovraccarico”?

Iniziamo a definire il sovraccarico, un altro dei (pochi) termini tecnici utilizzato nei bollettini valanghe. È la forza che si esercita sul manto nevoso attraverso la sua superficie. Quando cammino o scio sulla neve, vado ad esercitare una forza all’interno della superficie. Se due o più escursionisti/sciatori/snowboarders si muovono stando vicini, esercitano un forte sovraccarico perché le due forze impresse si sommano (in questo caso si è soliti dire che le due o più persone non mantengono le distanze di alleggerimento), riuscendo a sollecitare più in profondità il manto nevoso. Cosa può accadere sollecitando in profondità il manto nevoso? Se non riuscite ad immaginarlo, vi consiglio di rileggere la descrizione dei tre componenti di una valanga a lastroni che trovate nel precedente post.

Con il grado di pericolo 2-moderato ci sono condizioni favorevoli per le gite sciistiche/escursionistiche, avendo l’accortezza di considerare adeguatamente locali zone pericolose.

In genere gli aspetti positivi e negativi si equilibrano. Ma quali sono questi segni indicatori?

Vediamo gli aspetti negativi e, per complementarietà, si intuiscono quelli positivi:

  • segni evidenti di neve trasportata dal vento, con formazione di cornici e accumuli
  • distribuzione della neve disomogenea: nella stessa valle troviamo zone con tanta neve e invece dossi e creste erosi fino al terreno
  • valanghe spontanee recenti, magari proprio alla stessa esposizione e quota delle zone che stiamo percorrendo

Date un’occhiata alle foto della gallery alla fine dell’articolo e provate a giocare: abbiamo riportato alcuni esempi di buoni e cattivi segni. Guardate le foto e cercate di indovinare quali sono questi segni, ma senza sbirciare la soluzione descritta nella didascalia!

Grado di pericolo 2-moderato: valanghe spontanee o naturali

Con questo grado di pericolo non sono da aspettarsi grandi valanghe spontanee. Lungo alcuni pendii ripidi, in cui il manto nevoso ha una costituzione particolarmente sfavorevole, possiamo aspettarci delle valanghe spontanee isolate; tuttavia queste valanghe raramente diventano ampie (ma dobbiamo tener conto delle eccezioni, soprattutto in primavera).

Dove consultare il Bollettino neve e valanghe della Regione Valle d’Aosta

Potete consultare il Bollettino neve e valanghe della Valle d’Aosta (realizzato dall’Ufficio neve e valanghe regionale in collaborazione con Fondazione Montagna Sicura) sui siti web www.regione.vda.it; www.fondms.org; www.aineva.it.

Dove consultare i Bollettini neve e valanghe europei

Potete consultare i bollettini neve e valanghe europei dal sito degli European Avalanche Warning Services.

Articoli precedenti

Pericolo valanghe: il grado di pericolo 1-debole

Prossimamente

Nei prossimi post vedremo gli altri gradi di pericolo valanghe.

Testo e fotografie di Stefano Pivot – Ufficio neve e valanghe Valle d’Aosta

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