Maschere e… Artigianìa dal mondo


L’esposizione temporanea « Maschere e… Artigianìa dal mondo » inaugura il MAIN – Maison de l’Artisanat International di Gignod

Il primo progetto espositivo presentato al MAIN – Maison de l’Artisanat International di Gignod (Valle d’Aosta) è dedicato della maschera, un tema scelto sia per la forza espressiva propria del fare artigianale di quest’oggetto, sia per la perdita di ruolo della maschera lignea nei carnevali locali, in particolare in quello molto noto della Coumba Freida.

L’esposizione “Maschere e… Artigianìa dal mondo” propone la peculiarità della maschera, un oggetto semplice e rappresentativo, focalizzando l’attenzione sulla sua realizzazione. In uno spirito di dialogo e confronto culturale, la mostra spazia ben oltre i confini della Valle d’Aosta: è un viaggio attraverso le bellezze dell’artigianato internazionale, e illustra come la cultura, e la sua diversità, siano l’unico bene dell’umanità che, condiviso fra tutti, anziché diminuire, diventa più grande.

 

La maschera nelle Alpi

Il nostro viaggio tra le maschere si addentra nelle Alpi, partendo dalla vicina Svizzera: le produzioni lignee contemporanee del carnevale di Evolène assumono sembianze tra le più svariate, da esseri mostruosi a personaggi dai lineamenti fini e leggiadri, dimostrando come l’artigianato possa evolvere senza perdere l’essenza originale.

Si incontra poi il Trentino Alto Adige, dove, fra i ladini della Val di Fassa, emergono scultori che, nella lavorazione delle secolari maschere in legno di cirmolo, si impongono per bravura e originalità, pur seguendo forme tradizionali.

Il  viaggio tra le Alpi termina con la Valle d’Aosta. Le maschere esposte sono principalmente manufatti realizzati con finalità decorative, di abbellimento delle pareti delle case degli appassionati. La maggior parte di esse ricorda comunque la loro funzione d’uso tradizionale, ossia quella di essere indossate durante il carnevale. Tra le maschere più antiche vi sono quelle della collezione di Jules Brocherel, che risalgono al primo ventennio del Novecento.

 

Il Mondo “Altro”: dall’Africa all’Oceania

La filosofia dell’incontro del MAIN culmina con le maschere provenienti da Africa, Oceania e Asia, luoghi geograficamente lontani tra loro, ma più vicini di quanto si pensi per il saper fare artigianale, con similitudini negli utensili e nelle tecniche costruttive. Si può ad esempio constatare come l’ascia sia usata per sgrezzare la materia in ogni area del mondo, e come lo scalpello sia un elemento imprescindibile sia nelle nostre vallate sia in Giappone, o come la vicinanza tra l’artigiano, la materia, l’attenzione ai dettagli e il savoir-faire si rispecchi ovunque, dall’Occidente all’Africa o all’Oceania. D’altro canto, oltre agli aspetti comuni nella fabbricazione, naturalmente si evidenziano delle differenze sull’uso e sul significato dell’oggetto maschera.

In Africa, ancora oggi le maschere sono indissociabili da riti e rituali, e la loro diversità estetica, formale e materica dipende da fattori culturali. Alcune maschere sono indossate sul volto, altre ad elmo, altre ancora come copricapo. Diversi sono anche i materiali di decorazione che adornano le maschere, come conchiglie e bacche.

 

La mostra “Maschere e… Artigianìa dal Mondo”è visitabile fino al 1° novembre 2017, dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle 10 alle 18. Ingresso libero.

 

MAIN – Maison de l’Artisanat International

Fraz. Caravex, 2 – 11010 Gignod – Valle d’Aosta
Tel. +39 0165 1845145
main@lartisana.vda.it
www.lartisana.vda.it

Facebook: MAIN.VDA
Twitter: MAIN_VDA
Instagram: MAIN.VDA

(mc)

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