Monte Bianco Freeride


Freeriding sulle grandi classiche: ghacciaio del Toula e Vallée Blanche

Il Monte Bianco, tra passato e futuro

I tempi cambiano, le tecnologie cambiano, l’accesso al Monte Bianco da Courmayeur si fa sempre più pratico e allo stesso tempo panoramico, ma le montagne raccontano sempre e comunque storie di grandi avventure, anche alla portata di tutti: l’importante è muoversi sempre con la giusta attrezzatura e affidarsi all’esperienza dei professionisti della montagna.

Il primo giorno arriviamo a Courmayeur e saliamo subito sulla nuova SkyWay, l’imponente funivia che in pochi minuti conduce ai 3.462 m di Punta Helbronner. Questo avveniristico impianto ha la particolarità di girare su se stesso mentre conduce i passeggeri sulla montagna più alta d’Europa, regalando una vista a 360 gradi sul territorio Valdostano.

Ricordo che eravamo stati qualche anno fa, quando ancora il vecchio impianto svolgeva il suo duro lavoro, e devo dire che l’impatto ora è molto diverso: l’indiscutibile suggestione del passato ha definitivamente lasciato il suo posto al fascino del futuro.

 

Due giorni di fuoripista sulla catena del Monte Bianco

Ad accompagnarci in questo viaggio è una Guida Alpina di Courmayeur, Francesco Civra Dano, un ragazzo giovane ed esperto che oltre a farci sentire sempre al sicuro ci racconta la storia di quei luoghi con un’enorme passione. Ci parla dei primi tentativi di salita del Monte Bianco, inizialmente chiamato Mont Maudit (Monte Maledetto) e dei loro protagonisti tra successi e tante disavventure.

Il nostro programma prevede due giornate nelle quali praticare sci fuoripista sul ghiacciaio del Toula (versante italiano) e nella Vallée Blanche (versante francese), dormendo una notte in quota nel nuovo Rifugio Torino, situato appena sotto l’arrivo della funivia SkyWay Monte Bianco.

 

Sul versante italiano del Monte Bianco

La prima giornata la passiamo sul versante italiano del Monte Bianco, sul ghiacciaio del Toula: quasi infinite le varianti a disposizione per il fuoripista appena usciti dall’impianto, dai canali più ripidi, ai panettoni centrali più aperti.

L’accesso è garantito in qualsiasi condizione (o quasi) grazie ad una lunga scalinata che permette di raggiungere l’attacco da dove è possibile sciare. Certo è che non bisogna soffrire di vertigini.

Siamo sul ghiacciaio quindi è fondamentale muoversi sempre con estrema prudenza.

La notte la passiamo nel Rifugio Torino (3.375 m), appena ristrutturato, che fu costruito ancora prima che si realizzasse la funivia: era un punto d’appoggio fondamentale per la conquista delle vette ancora inesplorate.

Ceniamo con Mauro, il rifugista. Lui ha una passione smisurata per la montagna e per il Monte Bianco e non riusciamo a smettere di immaginare quello che ci avrebbe atteso il giorno seguente.

 

La discesa della Vallée Blanche

Dopo la notte in quota partiamo con le prime luci e ci dirigiamo con le pelli sopra l’arrivo della Funivia, per raggiungere Col d’Entreves (3.604 m) che si affaccia su Courmayeur e sulla val Veny e dove possiamo godere di una magnifica vista sul Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso. Da qui parte la nostra discesa della Vallée Blanche, dove il ghiacciaio si mostra in tutta la sua bellezza.

In pieno inverno è possibile raggiungere direttamente Chamonix con gli sci ai piedi, mentre in primavera inoltrata è necessario risalire la parete dalla base del ghiacciaio con una funivia e servendosi dello storico trenino rosso dal sapore di altri tempi, attivo dal 1913.

Con un pullman si può poi comodamente rientrare a Courmayeur con un costo di 15 €. Per info: www.savda.it/it/67/courmayeur-chamonix/

 

NOTA SULLA SICUREZZA — Nonostante la salita con il nuovo impianto sia molto confortevole e semplice, si ricorda che ci si reca in ambiente di ghiacciaio, dove è necessario l’uso di attrezzatura alpinistica nonché di ARTVA, pala e sonda e, anche per i più esperti, di avvalersi di una Guida Alpina.

 

La nostra gita in breve

1° Giorno – Ghiacciaio del Toula

Impianto risalita: Sky Way – Courmayeur

Partenza: Punta Helbronner – Arrivo impianto Skyway (3.466 m s.l.m.)

Arrivo: Pavillon du Mont Fréty – Stazione intermedia Sky Way (2.173 m s.l.m.)

 

2° Giorno – Vallée Blanche

SALITA

Partenza: Rifugio Torino (3.375 m s.l.m.)

Arrivo: Col d’Entreves (3.604 m s.l.m.)

Dislivello positivo: 229 m

DISCESA

Partenza: Col D’entreves (3.604 m s.l.m.)

Arrivo: Grotte di Ghiaccio (in inverno si può arrivare direttamente a Chamonix)

Impianto discesa: Montenvers – Chamonix

 

Link utili:

www.montebianco.com

www.rifugiotorino.com

www.guidecourmayeur.com

 

Testi: Alfredo Croce

Foto: Alfredo Croce (https://instagram.com/alfredo.croce/)

©: Pillow Lab (www.pillowlab.it)

 


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