#LadiesSkiWorldCup 2016. Tutta l’emozione di La Thuile


La Thuile ha dato il meglio di sé e le Regine dello Sci l'hanno premiata. E dopo la Coppa del Mondo di Sci, già si guarda al futuro.

Ventimila persone per il ritorno della Coppa del Mondo di sci a La Thuile: un successo. Dopo ventisei anni di assenza, il Circo Bianco è tornato sulle montagne valdostane ed è stato un fine settimana vissuto all’insegna della festa e dello sport. In tanti, tantissimi, hanno voluto raggiungere La Thuile dal 19 al 21 febbraio per sostenere e festeggiare le regine della velocità sulla neve che si sono sfidate sulla 3 Franco Berthod. Ciò che ha colpito è stata la correttezza di questo pubblico che ha fatto sentire la propria passione a tutte le atlete, nessuna esclusa: un tifo così sportivo e così emozionante è difficile da trovare.

Le Prime Donne dello sci mondiale

Sono stati numerosi i momenti che entreranno negli annali dello sci e che hanno caratterizzato la Coppa del Mondo di sci di La Thuile, a partire dall’assegnazione della terza gara, la discesa libera disputatasi il venerdì sulla 3 Franco Berthod e che era prevista la settimana precedente a Crans Montana, annullata a causa dell’abbondante nevicata. Agonisticamente parlando ai piedi del Piccolo San Bernardo sono stati scritti bei capitoli di sport: Lara Gut vince la discesa del venerdì, Lindsey Vonn perde uno sci e non conclude la gara e Nadia Fanchini torna sul podio conquistando il terzo posto.
La discesa libera di sabato entra a tutti gli effetti negli annali dello sci alpino grazie alla vittoria di Nadia Fanchini in contemporanea alla vittoria a Chamonix di Dominik Paris, con Daniela Merighetti che conclude la carriera con il terzo posto: era dal 2003 che due Azzurri non siglavano due vittorie nello stesso giorno. Era il 16 marzo di quell’anno quando Karen Putzer e Giorgio Rocca si aggiudicavano il gigante e lo slalom delle finali di Lillehammer. Si torna invece al 2002 per trovare una precedente doppietta azzurra sul podio, con Isolde Kostner e Daniela Ceccarelli che salirono insieme sul podio di Cortina d’Ampezzo dietro a Renate Goetschel. Per una doppietta in discesa dobbiamo tornare al 1999, quando Isolde Kostner e Kristian Ghedina si imposero a St Moritz ed in Val Gardena. Tra le due italiane troviamo solo Lindsey Vonn, che arrivando seconda conquista la sua ventesima Sfera di Cristallo (ottava di specialità), battendo così il record di Stenmark che si è fermato a quota diciannove.
Il superG di domenica vede invece trionfare Tina Weirather, seguita da Lara Gut e Lindsey Vonn, con l’inizio della competizione, per la prima volta in Coppa del Mondo di sci, con il Silent Bib. Un’idea che segue l’usanza della Taylor University e che si spera inizi una nuova tradizione per il superG della domenica di La Thuile: a tutto il pubblico è stato chiesto di rimanere in silenzio per la discesa dell’atleta con il primo pettorale. Purtroppo Larisa Yurkiw non ha concluso la gara e così i tifosi hanno dovuto aspettare la francese Jennifer Piot per rompere il silenzio con un “boato” nel momento in cui ha tagliato il traguardo.

 Un pubblico “da urlo”

Sicuramente il pubblico ha determinato il successo di La Thuile e ha regalato a tutti grandi momenti di festa e sportività: i settemila di sabato hanno intonato Happy Birthday to you all’austriaca Elisabeth Goergel, che a La Thuile ha festeggiato il suo trentacinquesimo compleanno, e si sono poi adunati nella piazza dell’Hotel Planibel per la cerimonia di premiazione e l’estrazione dei pettorali del superG, con cori e applausi per ogni singola atleta, nessuna esclusa. I diecimila di domenica hanno dimostrato un amore sfrenato per la beniamina di casa Federica Brignone, che non si è mai fatta attendere davanti a tutte le richieste di autografi e foto.
C’è chi ha definito La Thuile “la Kitzbuehel italiana”, c’è chi ha preso d’assalto i negozi della località valdostana per il merchandise della Coppa del Mondo, andato esaurito già sabato mattina. C’è chi non ha perso un secondo di gara e chi, al termine della tre giorni di competizione, si è guardato intorno sorridendo pensando allo spettacolo che è andato in scena a La Thuile. Tutti sono tornati a casa con una consapevolezza in più: la 3 Franco Berthod merita di essere inserita tra le classiche della Coppa del Mondo, come detto all’unisono dalle stesse atlete del Circo Bianco presenti a La Thuile.
(autore: Valentina Comoretto)

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