Emozioni bianche, Mont Velan, finalmente


Mont Velan, quando la montagna di casa ti apre i suoi couloir...

CARPE DIEM

C’è chi sogna di salire  e scendere la montagna dietro casa per una vita, conscio che tutti i tasselli di una giornata memorabile devono essere al posto giusto nel momento giusto e poi, d’improvviso,… accade:

 

Un mese fa scrivevo che la stagione invernale stava giungendo al termine salvo la possibilità di esplorare, condizioni permettendo, alcune vette da tempo ambite.

Dopo diversi giorni di pioggia si prospettava una finestra di due giorni di bel tempo.

La difficoltà sarebbe stata quella di valutare bene le condizioni di sicurezza e stabilità della neve e dell’ambiente che ci avrebbe circondato in salita e in discesa.

La montagna più alta del confine italo-svizzero tra la Valle d’Aosta e il Valais (Canton Vallese) che domina la mia vallata del Gran San Bernardo e la Valpelline aspettava di essere conquistata.

Ma non sarebbe stato così facile, anche per i numeri:

1.932 metri – quota di partenza

3.727 metri – quota di arrivo in vetta
1.795 metri – il dislivello totale
800 metri – il dislivello di “portage” dalla partenza con zaino carico (splitboard, verts, ramponi, piccozza, casco, reflex ecc.)

600 metri – il dislivello del canale Y
500 metri – il dislivello del canale centrale percorso in salita
50 - i gradi di pendenza di alcuni tratti del canale Y (ingresso dalla destra)
5 - le ore di salita per 5,65 km di distanza così come le modalità di spostamento (a piedi, splitboard, ramponi, splitboard, verts)

Dopo anni di attesa dunque, oggi la conquista della montagna di casa, il Mont Vélan 3.727 metri, è stata una grande fatica ma una grande soddisfazione, grazie anche all’amico e collega di avventura Alfredo.

 

 

A month ago I wrote that the winter season was coming to an end except a chance to explore, conditions permitting, some peaks long coveted.

After several rainy days lay ahead a window of two days of good weather.

The difficulty would be to properly evaluate the security and stability of the snow and the environment that would have surrounded uphill and downhill.

 

The highest mountain in the Swiss-Italian border between the Valle d’Aosta and the canton of Valais overlooking my valley of Gran San Bernardo and Valpelline waiting to be conquered.

 

But it was not so easy, even for numbers:

1,932 meters – Start altitude

3,727 meters – arrival altitude to the summit
1,795 meters – the total drop
800 meters – the height difference of “portage” by starting with backpack load (splitboard, verts, crampons, ice ax, helmet, reflex etc.).

600 meters – the height difference of the Couloir Y

500 meters – the height difference of the Central Couloir uphill
50 - the degree of slope of some sections of the Couloir Y (input from the right)
5 - hours climb to 5.65 km away as well as the mode of movement (walking, splitboard, crampons, splitboard, verts).

 

 

After years of waiting, therefore, the conquest of the mountain of the house, the Mont Vélan 3.727m, it was a great effort, but very satisfying, thanks to my friend and colleague of this adventure Alfredo.

 

Foto e Testi di Ettore Personettaz

 

 


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