TransAlpVDA: la traversata della Valle d’Aosta in mountain bike


230 Km di sviluppo, 9000 m di salita e 9600 m di discesa per compiere la traversata della Valle d’Aosta collegando idealmente il Monte Bianco al Monte Rosa.

In 5 giorni dalla Valdigne alla Valle di Gressoney passando al cospetto dei più imponenti 4000 della regione. La prima edizione del TranAlpVDA 2014, pensata all’insegna della sostenibilità con trasferimenti in treno, inizia sotto una pioggia battente che ci impedisce di ammirare il Monte Bianco ed i suoi 4810 m. di altitudine e che ci accompagna fino a pranzo, quando uno squarcio nelle nuvole ci regala una vista sulla splendida parete nord del Gran Paradiso (4061 m.) e ci concede il tempo di riparare il freno di una MTB. La meta di oggi è il Rifugio Mont Fallère e l’apparire delle stupende opere in legno che Siro Viérin, scultore e gestore del Rifugio ha distribuito lungo la strada di accesso fanno apprezzare ancora di più questa prima bellissima giornata.

Col cielo terso e il sole splendente la vita ha tutto un altro sapore; quando poi la giornata inizia con una divertente discesa è ancora meglio, e così il secondo giorno ci porta a toccare il punto più basso di tutto il tour, attraversando il torrente Buthier per poi affrontare la salita più lunga del Tour: circa 1800 m. di dislivello tutto d’un fiato! Da lì il traguardo sembra a portata di mano ma così non è, la strada è ancora lunga e raggiungiamo l’Ostello solo all’imbrunire. Oggi la giornata è stata dura, ma abbiamo potuto ammirare il Capoluogo valdostano dall’alto con le montagne che gli fanno da cornice ed in primo luogo il Grand Combin, con i suoi 4314 m. di altitudine. Abbiamo attraversato luoghi veramente unici e poco frequentati!!  Lorenzo, di Roma, ci dice che è meglio del Tour del Monte Bianco, e lo conferma ogni giorno!!

Il terzo giorno il gruppo si allarga: Alessandro e Matteo si uniscono in questa calda giornata d’estate. Oggi il programma prevede di stare a media altitudine, con un lungo taglio che ci deve portare nella Valtournenche, al cospetto di sua maestà il Cervino (4478 m.). Alternando tranquille strade sterrate e spettacolari single track arriviamo ad Antey e dopo aver raggiunto l’abitato di La Magdelaine ci spostiamo verso Chamois che citando wikipedia “è l’unico comune d’Italia sulla terraferma non raggiungibile da automobile”, oltre ad essere il Comune più alto delle Valle d’Aosta. Qui gustandoci una meritata e rilassante birra laviamo le bici che dopo tre giorni di fango sono irriconoscibili. Una abbondante cena e una piacevole serata chiacchierando davanti al caminetto acceso hanno un effetto rilassante che fa calare su tutti noi la stanchezza accumulata nella giornata. 

Siamo al quarto giorno, ci raggiunge l’ultimo componente del gruppo: Tony. Insieme a lui partiamo con destinazione Val d’Ayas, passando ai piedi del Monte Tantanè fino a raggiungere il fantastico ru Courthaud che tagliando la vallata porta fino a Saint-Jacques. Noi ne percorriamo solo una parte perché abbiamo un appuntamento con Matteo (che ci ha assistito durante il tragitto) e Zazà (fedelissimo del PleinAirMTB) che, nell’area pic-nic di Champoluc, ci aspettano con per una grigliata calda e una birra fresca: un fantastico regalo!!! Le proteine dei Wurstel e degli spiedini di carne fanno più effetto sullo spirito che sul fisico. Salutati i nostri amici ripartiamo alla volta di quella che per questa notte sarà la nostra casa: dopo un po’ di salita e un po’ di “portage” raggiungiamo il Rifugio Vieux Crest.

Da qui il panorama sulla vallata al tramonto è unico e, anche se fisicamente stanchi, siamo tutti appagati e soddisfatti!

Ultimo giorno. Ci svegliamo con una piacevole sorpresa: il cielo è limpido come non mai, riusciamo a vedere il gruppo del Monte Rosa, il Cervino e addirittura le cordate di alpinisti che salgono sul ghiacciaio del Breithorn (4164 m.).
Salendo lungo le rampe delle piste da sci del comprensorio del Monte Rosa passiamo tra i vari stupendi laghi che disegnano il paesaggio; è impossibile non fermarsi a fare foto. Incontriamo anche due ragazzi con la bici elettrica che su quelle salite particolarmente impegnative ci fanno un po’ di invidia, ma tant’è, pedalata dopo pedalata raggiungiamo la “cima Coppi” di tutto il Tour.
Per qualcuno questa salita è stata una sfida con sé stesso e averla portata a termine in sella rappresenta una vittoria che strappa un po’ di commozione e qualche abbraccio.
Da qui è tutta discesa; prima su strada sterrata, poi su sentiero raggiungiamo Gressoney-Saint-Jean dove ci concediamo un meritato spuntino.

Il TransAlpVDA 2014 sta per concludersi, e decidiamo di far correre le ruote degli ultimi km sull’asfalto. Arrivati alla stazione di Pont-Saint-Martin abbiamo ancora il tempo di rilassarci un attimo, prima di prendere il treno che ci riporterà ad Aosta.

Come nel rugby c’è il terzo tempo, nel quale il giocatori terminata la partita festeggiano insieme, noi decidiamo di fare la 6° tappa all’Agriturismo la Reina di Pollein dove davanti a un’ottima cena tipica ripercorriamo l’esperienza appena conclusa che ci ha visti tutti FINISHERS!… Il pensiero è già all’edizione 2015 quando sicuramente questo fantastico Tour verrà arricchito di una tappa supplementare  per meglio apprezzare le bellezze uniche della Valle d’Aosta.

Per info:

info@pleinairmtb.com

PleinAirMTB

TranAlpVDA


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