Valgrisa. Storia, gusto e tradizione nella “Valle d’Aosta da indossare”


"Lodrà", "Chasse Royale", "Chatelaine". Nomi evocativi, tessuti tradizionali, eleganza e creatività per l'haute couture made in VdA firmata Valgrisa® .

Bavero con bordo a rilievo, polsini a quattro bottoni, tasche dal profilo arrotondato e martingala posteriore. Questi i dettagli caratteristici e riconoscibili dello stile Valgrisa®.

Valgrisa® vuol dire “Valle d’Aosta da indossare”, un vero e proprio “progetto da indossare”: quello di creare una linea inequivocabilmente ispirata al più autentico e tradizionale abbigliamento valdostano, sia nelle linee che nei tessuti.

DAL DRAP ALLA LODRA’

Valgrisa®, un nome che automaticamente porta in Valgrisenche, la valle dei telai e del drap, letteralmente “panno”, tessuto simbolo di questo angolo alpino. Una valle dove ancora oggi si conserva viva più che mai l’antica arte di tessere la lana grazie alla Cooperativa dei “Les Tisserands. Il drap, ricavato dal vello delle pecore Rosset, razza autoctona valdostana di recente recupero, nasce in Valgrisenche ma da sempre viene utilizzato nelle nostre montagne in quanto tessuto dotato di ottima tenuta termica ed impermeabilità naturale. Non è un caso, infatti, che proprio le prime divise delle Guide alpine fossero in drap. E non è un caso se la prima giacca simbolo di Valgrisa®, la “Lodrà”, creata nel marzo di 10 anni fa (nel 2005), vuole appunto ispirarsi a quelle divise, indossate agli inizi del XIX secolo dai componenti della prima Società delle Guide costituitasi in Italia: Courmayeur, 1850. Una ricerca iconografica sostenuta e arricchita da una serie di interviste che ha portato alla creazione della “Lodrà”: una giacca dalla linea pulita ed essenziale, sobria ed elegante, pratica e funzionale, per proteggersi dal freddo senza rinunciare allo stile. Il modello “Lodrà”, presto divenuto “iconico”, ha dato letteralmente il “via” alla haute couture di montagna firmata Valgrisa®.

OGNI MODELLO…UNA STORIA

E c’è sempre tanta storia dietro ad un altro noto modello della maison valdostana: “Chasse Royale”, una giacca ispirata alle uniformi delle guardie del Parco del Gran Paradiso all’epoca delle Cacce Reali di re Vittorio Emanuele II. Giubbe molto particolari caratterizzate dall’insolita sovrapposizione del gilet alla giacca, da tantissime comode tasche e da bottoni impressi con lo stemma della Real Casa.

Curioso il modello “Marronier” che rievoca le giacche utilizzate dai portatori e dai contrabbandieri che un tempo attraversavano i colli valdostani: tante, tantissime tasche, anche nascoste e mimetizzate nei punti e nelle cuciture più impensabili!

E come non ricordare la giacca “1865” dedicata a Jean-Antoine Carrel e al “suo” Cervino di cui proprio quest’anno si ricordano i 150 anni della conquista. Il 17 luglio 1865, infatti, la guida alpina di Valtournenche Jean Antoine Carrel, fu il primo uomo a conquistare la vetta del Cervino salendo dal difficile versante italiano, e il secondo al mondo dopo l’inglese Edward Whymper che, solo tre giorni prima, la raggiunse partendo da Zermatt.

Ma Valgrisa® non dimentica “l’altra metà del cielo” e propone alle signore modelli di un’eleganza nitida ed inconfondibile dove la femminilità della linea si sposa al rigore e alle geometrie dello stile di montagna. Il modello “Chatelaine” (“castellana”) si fa riconoscere per il profilo sciancrato, il collo alla coreana e il monopetto ottenendo così un effetto finale in cui un latente ma percepibile richiamo al Medioevo si fonde con la moda tutta ottocentesca delle chemisettes a collo alto.

LA PASSIONE PER I TESSUTI

Frutto del connubio tra tradizione e innovazione, i capispalla di Valgrisa® sono declinati in stoffe diverse per rispondere a gusti, stili e soprattutto, stagioni diverse. Dal drap più pesante, perfetto per gli inverni più rigidi, si passa ad un drap lavorato diversamente e più leggero, fantastico per le stagioni “di mezzo”, fino ad arrivare al fustagno, al velluto e alla canapa. Già, la canapa: anche questo un tessuto tradizionale valdostano che ancora oggi viene lavorato dalla Cooperativa “Lo Dzeut” di Champorcher. In questa valle la lavorazione della Cannabis Sativa risale almeno al XV secolo quando si utilizzava la fibra coltivata localmente, associata a quella proveniente dal Canavese, per realizzare tessuti per abbigliamento, corredi e teli da lavoro. La canapa si rivela essere un materiale con specifiche particolarità termiche, molto flessibile e adattabile alle forme del corpo mano a mano che lo si indossa.

IL NUOVO VALGRISA STORE

Da dicembre 2014 Valgrisa® ha aperto un nuovissimo store in centro ad Aosta, in piazza della Cattedrale. Dal sapiente recupero di un edificio storico, è stato ricavato un luminoso negozio distribuito su tre piani dove la tradizione del tessere si sposa alla storia dell’alpinismo e alla celebrazione delle vette valdostane. Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari rivelando l’originale contributo dell’artista Chicco Margaroli. Drap e canapa si alternano anche nei complementi d’arredo e nei ricercati tendaggi opportunamente personalizzati. Pietra e legno si rincorrono sui vari livelli impreziositi da antiche stampe di montagna in un’atmosfera ovattata dal sapore antico.

(autore: Stella Bertarione)

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