Come mi sono innamorata della Valle d’Aosta proprio non lo so


L'amore di Michela per la Valle d'Aosta giorno dopo giornoNei boschi del Mont Avic

Forse sono ancora in quella fase estatica in cui l’innamorata non vede i difetti dell’altro o, se li vede, fa finta di nulla.

Mi piacerebbe poter fissare un post-it su un vecchio calendario e pensare mentre scrivo luogo e data “Ecco sì! Mi sono innamorata della VDA proprio qui!”

La realtà è che da quando ci vivo, è come se me ne innamorassi ogni giorno, di nuovo, per la prima volta.

Lavoro e sport sono stati galeotti, hanno scagliato frecce in un animo ben disposto ai sentimenti e grazie a loro ho percorso la Valle in primavera, estate, autunno e inverno, con sole, pioggia, neve o vento.

E così mi sono innamorata della bisa che soffia a Valgrisa – e ora ho capito perché il drap è nato lì e non sarebbe potuto nascere altrove!

Mi sono innamorata dei sentieri che dal centro di Morgex si arrampicano su verso il Col Licony e scendono passando per Planaval.

Mi sono innamorata di Sarre, del suo castello e dei suoi gelsi i cui frutti hanno addolcito per anni i miei pensieri.

Mi sono innamorata delle colline di Aymavilles e Jovençan che in autunno si tingono di colori straordinari che anche da lontano sembra quasi di sentire il profumo d’uva che i vigneti custodiscono.

Mi sono innamorata della Valle del Lys, del suo ordine e della sua riservatezza, di quel non so che di fiabesco che appartiene anche ai suoi abitanti.

Mi sono innamorata degli innumerevoli scorci che mi hanno lasciata a bocca aperta: il ponte di Fontainemore, il sentiero sterrato di Etroubles che corre sotto ai boschi lungo il Ru, del lago Lexert e della pista di fondo di Bionaz “che se impari qui, scii dappertutto”, del tramonto che si gode dal prato di Sorreley.

Mi sono innamorata della chiesetta di Saint Nicolas che ha un posto privilegiato, tutto suo, da cui osservare il mondo.

Mi sono innamorata soprattutto e prima di tutto di Cogne, del caffè al sole nella piazzetta antistante la farmacia, delle sciate tra i camosci della Valnontey, delle chiacchiere con Ezio e Nella, della seupetta di Arturo.

Mi sono innamorata degli innumerevoli laghi che si susseguono al cospetto del Mont Avic, del silenzio che anche la nebbia autunnale sta attenta a preservare, dei mille tornanti per arrivare a Covarey che ti tolgono il fiato ma il panorama che ti aspetta, lo toglie ancora di più…

Mi sono innamorata ma se domani vado a fare un giro poco distante da qui, io lo so che ci ricasco un’altra volta.

Testo e foto di Michela Pagani

Inserito in La mia VdA

Tags:

9 commenti a proposito di “Come mi sono innamorata della Valle d’Aosta proprio non lo so

  1. armando il scrive:

    brava !!!

  2. genny il scrive:

    Da innamorarsi subito! <3

  3. Paola il scrive:

    bravissima

  4. paolo il scrive:

    Brava Michela, con questo testo faresti emozionare anche chi non c’è mai stato in valle d’aosta!!!

  5. Loris il scrive:

    Brava Michela!! Montagne nel cuore!

  6. sergio il scrive:

    bravissima Michela!!!!

  7. Rob il scrive:

    Bellissime immagini … grazie Michela :)

  8. Federica il scrive:

    Bello Michela, il tuo amore per questa Valle è emozionate.
    Ti auguro di continuare questo meraviglioso rapporto perché è una grande fortuna innamorarsi così.

  9. Barbara il scrive:

    Hai reso l’idea!!! Bravissima!

Puoi lasciare il tuo commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Calendario Eventi

mese prec Agosto 2019 mese succ caricamento...
D L M M G V S
       
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31