Valgrisenche, i Tisserands e il Drap. Storie di lana e di passione


Di filo in filo. Di trama in trama, alla scoperta della Valgrisenche e dei Tisserands, custodi e artefici dell'antica arte del tessere il drap.

Nascosti in qualche angolo di cielo, tra pascoli e monti, vi sono ancora luoghi, come la Valgrisenche, dove gesti lontani e antiche memorie riescono a conservarsi fino ai giorni nostri, legati da quel filo indissolubile chiamato tradizione.

VALGRISENCHE. LA TERRA DEI TISSERANDS

Siamo in Valgrisenche, la terra dove, da sempre, si lavora al telaio; la terra dei Tisserands. Entrando nel punto vendita del paese, subito vi troverete immersi in un’atmosfera tutta particolare…fuori dal tempo, quasi sospesa e ritmata dal passo dei telai. Tessere: un mestiere, anzi, un’arte antica di secoli, un “saper fare” legato alle necessità del quotidiano che, con sensibilità e creatività, è stato tramandato fino ad oggi per continuare a vestirsi di tradizione spinti dal desiderio di vivere, scoprire e raccontare un territorio, la vallata forse più selvaggia della Valle d’Aosta.

IL DRAP

Un insolito ma stranamente famigliare odore di lana vi avvolgerà per un’esperienza sensoriale davvero suggestiva: può suonare strano, ma è un odore caldo e morbido come il drap che avrete tra le mani. Sì, il drap, tessuto simbolo, vera icona di Valgrisenche. E non crediate che sia duro, pungente e difficile da portare! Tutt’altro! Le giovani Tisserands sanno filare e trasformare la lana rendendola morbida e piacevole al tatto, allegra e vivace nei nuovi colori e nelle sempre nuove fantasie in perfetta sintonia coi tempi e coi gusti. Sì, avete letto bene: “giovani”. Non pensate di trovarvi davanti delle arzille vecchiette col foulard in testa…anzi! Le “padrone di casa” dei Tisserands sono giovani imprenditrici artigiane legate alla loro terra e desiderose di farla conoscere mantenendone vive le tradizioni. E per questo non vi sarà per niente difficile trovarle anche su Internet, sui social e…in Islanda! Già, perché grazie ad un altro giovane imprenditore italiano, Fabio Del Percio, trasferitosi nella mitica terra dei ghiacci e del fuoco, il drap di Valgrisenche è arrivato fin lassù come tessuto caratteristico delle Alpi italiane, adatto a caldi maglioni, sciarpe avvolgenti, accessori e complementi d’arredo!

LA LANA ROSSET

Una lana antica quella del drap. Una lana assolutamente locale che proviene da una razza ovina autoctona: la pecora Rosset. Una razza che rischiava di scomparire ma che, dal 2001, è stata oggetto di un oculato recupero da parte dell’Associazione regionale Allevatori valdostani al fine di utilizzarne la lana. Una pecora non troppo grande, dal vello color bianco panna il cui nome, Rosset, probabilmente si deve alle macchie rossicce (o anche brune) attorno agli occhi, al musello e sulle orecchie. Dalla sinergia tra allevamento e artigianato è nata, così, una prima esperienza di micro-filiera finalizzata al recupero e alla valorizzazione della lana valdostana Rosset. Gli animali vengono sottoposti a tosatura due volte l’anno: in autunno, alla discesa delle greggi dagli alpeggi, ed in primavera.

TELAIO, MODA E COLORI

Da sempre le colorazioni del drap sono quelle naturali della lana e quelle degli abiti tradizionali: écru, rosso e nero. Oggi i Tisserands propongono una vasta gamma cromatica al passo coi tempi: verde, giallo, arancione, turchese… in tinta unita o in mélange… anche il drap sa essere trendy!

Un tempo le donne indossavano la cotta (abito composto da corsetto e gonna uniti tra loro) e il grembiule; gli uomini il classico completo “giacca-pantaloni”. Questi indumenti certo si producono ancora perché rappresentano un passato, un’identità da salvaguardare; ma  drap non significa solo capispalla e abiti; in drap troviamo anche borse, zaini, sciarpe, berretti, collane, spille… e bambole, portachiavi, portacellulare! Insomma, ce n’è per tutti i gusti e tutte le tasche!

Inoltre dal 2005 Les Tisserands collaborano con la società Valgrisa® che col drap produce capi di haute couture ormai noti in tutto il mondo; come non pensare, infatti, alla famosa giacca “Lo Drap” ispirata alle divise delle guide alpine di Courmayeur di inizio Novecento?

Les Tisserands hanno saputo, negli anni, valorizzare un antico mestiere, portare avanti la tradizione senza rinunciare all’innovazione continua, “tessendo” relazioni e raccontando la loro storia.

Il drap: un tessuto riconoscibile e assolutamente unico.

Valgrisenche: una valle incantata il cui cuore batte al ritmo dei telai…

(autore: Stella Bertarione)

Inserito in Artigianato, CULTURA, Tradizione

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