Magica bassa valle


A piedi nei boschi fiabeschi e misteriosi della bassa Valle d'AostaScala nel bosco

Un richiamo sottile a cui non so resistere…

Devo tornare ancora una volta in quel bosco. Un richiamo sottile a cui non so resistere. Forse è il desiderio di scacciare una volta per tutte questa sensazione che non so spiegare e per questo mi inquieta, o forse per riviverla ancora una volta, ancora più forte.

Mi incammino lungo la strada romana, a Donnas; riesco sempre a stupirmi dei solchi scavati dai carri nella pietra, passaggio dopo passaggio, negli anni, nei secoli. E mentre cammino mi piace strisciare la mano sulla parete liscia e levigata, tagliata di netto per inventarsi un passaggio. Passo sotto il bellissimo arco ed ecco la ripida scaletta che mi porta subito in alto, sotto la palestra di roccia, dove la vista si allarga e, oltre la strada romana, vedo la statale, la ferrovia, il fiume e l’autostrada, vie di comunicazione una parallela all’altra.

I castagni, seppur ancora malati, mi accolgono con il loro fascino antico e dopo una breve deviazione che pochi conoscono mi ritrovo di fronte ad una bellissima marmitta dei giganti, che forse è unica in Valle per la sua caratteristica apertura anteriore ad arco.

Proseguo e arrivo ad un vecchio villaggio, incredibile per  la sua posizione nascosta e protetta da un tetto naturale. Si chiama Barma Cotze ed è stato sede di guarnigioni militari in tempi passati, ora invece è un’ottima palestra di arrampicata. Qualche moschettone penzola nel vuoto, oggi non c’è proprio nessuno. Entro in questo fortino, di cui rimane ben poco, se non qualche scritta sui muri. Lì vicino, si vedono ancora un forno, una fontana, muri e vecchie porte, a testimoniare una vita di duro lavoro.

Tra ansia e timore arrivo poi in questa piccola valle, in cui sono già passata tante volte, quindi non ci dovrebbe essere problema… ma ecco di nuovo quella strana sensazione… accelero i miei passi, mi guardo alle spalle, mi guardo intorno, sento un’atmosfera strana, cupa e magica, come se da un momento all’altro, da queste pietre trasformate in ripari e abitazioni, potessero saltar fuori orsi lupi streghe druidi o forse anche solo Cappuccetto Rosso. Non riesco a soffermarmi ad osservare la fontana nascosta nel buio di una grotta, le scalette che portano ad una grande barma, una vecchia porta spalancata…

Esco velocemente da questa valle in cui tutto sembra sospeso, ma in fondo riconosco che è solo una sensazione, una sensazione che ancora una volta mi ha catturato, nel vero senso del termine; infatti, so già che tornerò.

Mi ritrovo finalmente alla luce in un bosco di betulle; adesso la paura degli orsi e delle streghe è sparita e spero di vedere qualche scoiattolo o un capriolo scappare via.

Cerco tra l’erba alta e il brugo autunnale il passaggio per entrare in un altro posto magico, la radura di Peredrette, circondata da pietre conficcate nel terreno a delimitarne il perimetro; ne rimangono poche ormai, ma lasciano immaginare riti antichi di cui nessuno conosce le origini. In questa radura si forma a volte un piccolo lago e si dice che le fate di notte si incontrino lì.

Prima le streghe ed ora le fate. Me ne torno a casa con un pensiero nella testa… in una vita passata, sarò stata strega o fata?

Testo e foto di Raffaella Pierobon


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12 commenti a proposito di “Magica bassa valle

  1. sergio il scrive:

    bravvisima raffaela!! la magica valle incantata che pochi conoscono

    • raffaella il scrive:

      Grazie per il commento!! La mia piccola valle incantata!

  2. sergio il scrive:

    complimenti!
    anche nella nostra bassa valle abbiamo posti stupendi!
    giustamente vanno riscoperti e valorizzarli!!!!!

    • raffaella il scrive:

      Davvero, la bassa quota è affascinante e misteriosa!

  3. wilder il scrive:

    grazie di questo racconto speciale. I luoghi selvaggi ed ormai abbandonati dall’uomo che hai visto e visitato piu volte , forse richiamata dall’atmosfera misteriosa, ti incuriosiscono e ti avvolgono di sensazioni che solo le persone sensibili e speciali come te percepiscono.
    Sarà un piacere ,quando potrò andare a visitare questi luoghi, assaporare le stesse emozioni che hai sentito tu.

    • raffaella il scrive:

      Grazie!!!

  4. Lidia Vajr Piova il scrive:

    mi sono immedesimata nel tuo racconto Raffaella Pierobon…e spero proprio di poterci tornare in quel posto magico……

    • raffaella il scrive:

      Grazie a te, Lidia

  5. Marilena il scrive:

    Posti bellissimi frequentati da me quando ero bambina poi ragazza
    Bellissima descrizione brava Raffaella

    • raffaella il scrive:

      Vero, sono posti che si prestano al gioco e alla ricerca di avventura dei bambini!

  6. Neva Perracca il scrive:

    Brava Raffaella, anche se non ci sono mai stata mi sembra un posto noto. Spesso nei villaggi abbandonati si sentono queste sensazioni. Complimenti. .. sei super!!

    • raffaella pierobon il scrive:

      Grazie Neva, spero di fare un giro con te anche nei boschi di Issogne dove andavamo con i bambini della scuola!!! Adoro i boschi della bassa valle!!!!

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