Vi racconto una storia


Un trekking che da Pontboset arriva a Tallorno con una missione lodevole: ripristinare la segnaletica e sistemare un tragitto giunto quasi all'abbandonoRipristino segnavia

Il trekking viene definito dalla maggior parte dei dizionari come una passeggiata turistica che si compie a piedi su percorsi poco agevoli in zone di montagna. La descrizione sta un po’ stretta al escursione di cui voglio parlare, ma cominciamo dall’inizio…

Da diversi anni con alcuni amici, percorriamo i sentieri che congiungono la Valle d’Aosta con la Valchiusella. Valera, Dondogna, Valbella, Fricolla… passi e colli alpini molto suggestivi, ma sconosciuti alla maggior parte degli appassionati di escusionismo.

Di anno in anno, ci siamo accorti di quanto l’abbandono degli alpeggi, abbia reso i sentieri sempre più difficili da percorrere e addirittura da trovare.
Oltre che da pastori e malgari, queste vallate “minori” vengono messe in secondo piano, anche negli interventi delle squadre forestali (giustamente da un certo punto di vista).

Quest’estate è maturata l’idea di metterci in gioco e di provvedere in prima persona a pulire e segnalare il sentiero che più ci stava a cuore: quello che da Pontboset (Crest) arriva a Tallorno, passando per il colle di Dondogna. Un’escursione diversa, in cui oltre ai soliti panini, porteremo con noi i cartelli che costruiremo e la vernice per ripristinare la segnaletica.

Il 13 settembre siamo partiti molto presto e abbiamo raggiunto in auto Crest, frazione di Pontboset. Di li, zaini in spalla, abbiamo proseguito a piedi risalendo il vallone della Mandaz. Abbiamo fatto solo una “piccola” deviazione per vistare il santuario del Retempio e poi abbiamo puntato dritti verso il colle di Dondogna, che abbiamo raggiunto per l’ora di pranzo. La discesa a Tallorno è durata poi tutto il pomeriggio. Per l’intero tragitto abbiamo sistemato gli omini di pietra, tagliato i cespugli che invadevano il sentiero e rinvigorito i segnavia con la vernice.

 

VI SPIEGO PERCHÉ VI HO RACCONTATO QUESTA STORIA

Al rientro ho pensato che quel gesto, seppur lodevole, non risolve nulla:

l’ abbandono delle montagne lento e inesorabile andrà aumentando, di contro i fondi per sostenere gli interventi di manutenzione dei sentieri, andranno diminuendo.

Quando ho visto su Facebook ‘la Sfida’ lanciata da VdaMonAmour, ho pensato che poteva essere l’occasione giusta per raccontare e condividere l’episodio.
Qualcuno scrisse “Ci dovrebbe venire insegnato a non attendere l’ispirazione per cominciare una cosa. L’azione genera sempre l’ispirazione. L’ispirazione raramente genera l’ispirazione.”

Il nostro gesto non ha assolutamente nulla di speciale, ma se riuscirà a convincere qualcun’altro ad agire, allora ne sarà valsa la pena.

Testo e immagini di Bruno Pastore

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3 commenti a proposito di “Vi racconto una storia

  1. peter il scrive:

    non abbandoniamo le montagne è la nostra e vostra vita

  2. Raffaella il scrive:

    Che coincidenza….anche il mio racconto per la sfida parte da Crest e passa da Retempio. Mi riprometto di fare il colle Dondogna e arrivare a Tallorno la prossima estate!!! Complimenti per l’iniziativa e la condivisione.
    Raffaella Pierobon

  3. Luciano canta il scrive:

    mi complimento per l’iniziativa…anche io quando organizzavo campi di lavoro per giovani di tutta Italia, nel parco del gran paradiso, mi cimentavo con la pulizia e il ripristino di sentieri. Questa prossima estate, gambe permettendo, farò il sentiero da crest a tallono.
    Saluti

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