Sdraiati sul Colle di Champillon


La salita estiva al Col Champillon partendo dal comune di Doues, all'imbocco della Valpelline, tra paesaggi mozzafiato d'alta quota della Valle d'AostaIl Col Champillon

Da troppo tempo quella “piramide” ci attrae, ci incuriosisce, ci richiama ogni volta che usciamo di casa. E’ il Mont Saron facilmente riconoscibile volgendo lo sguardo verso la Coumba Freida. Non è, tuttavia, la meta di questa giornata d’estate, ma bensì il colle che si trova direttamente alle spalle del Mont Saron.

Si tratta del Col Champillon, meta facilmente raggiungibile partendo dalla frazione omonima nel comune di Doues; le indicazioni sentieristiche indicano una tempistica di circa 2 ore di cammino e un dislivello di circa 650 metri.

La partenza del sentiero (2.070 m) si trova direttamente sulla strada carrabile, tra il grazioso laghetto in cui si specchia il maestoso Grand Combin e il ru che attraversa il pianoro del Plan Dèbat.

Il sentiero, segnalato dalle consuete paline gialle, inizia poco dopo l’area del laghetto. Durante la salita non sarà difficile udire il verso di una marmotta in allerta per il passaggio di qualche escursionista nei paraggi e, con un po’ di attenzione, sarà facile osservarne qualcuna. In breve tempo raggiungiamo l’alpeggio Pessinoille (2.300 m), dove diverse mucche sono al pascolo insieme al loro pastore: grazie a loro possiamo gustare i buoni prodotti d’alpeggio valdostano. Proseguiamo la nostra gita raggiungendo il Rifugio Champillon “Letey Adolfo” verso l’ora di pranzo, accolti dal profumo di polenta, che ci fa venire l’acquolina in bocca. La tentazione di fermarsi è forte ma la nostra meta ci aspetta, ci rimettiamo quindi in marcia proseguendo lungo il sentiero, inizialmente ripido. Poco dopo la salita torna ad essere più dolce per farci ammirare il bel panorama: la splendida Conca di By si mostra in tutta la sua bellezza, il Grand Combin svetta sopra di essa e il Mont Gelé chiude questa cornice naturale.

Ormai ci siamo, il sentiero inizia a spianare in mezzo a un campo di fiori colorati e si intravede il colle. Abbiamo raggiunto la nostra meta, ci troviamo a 2.706 m slm e da qua è possibile osservare il paese di Saint Oyen e la vallata che conduce al Colle del Gran San Bernardo. E’ il momento di scattare qualche foto, mangiare un buon panino e rilassarsi “sdraiati sul colle”.

Siamo soddisfatti e felici, vorremmo rimanere qua per sempre, ma è ora di rientrare, consapevoli che di luoghi così incantevoli la Valle ne è piena. Riprendendo i nostri zaini, salutiamo un pastore che, con le sue pecore, passava da quelle parti e ci rimettiamo in marcia lungo lo stesso sentiero percorso durante la salita. Passato il Rifugio Champillon e l’alpeggio, in men che non si dica siamo nuovamente al grazioso laghetto che alla mattina ci ha dato il buongiorno; lasciandocelo alle spalle, torniamo a casa.

Testo di Marco Monticone e Clara Carnevaletti – Foto di Marco Monticone

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