Chamois: una giornata in Paradiso


La Valle d’Aosta volando in Parapendio

A Chamois le auto non arrivano.

Prendendo l’autostrada per Aosta, uscendo a Chatillon e salendo verso Cervinia, dopo Antey St. André, una funivia porta in questo piccolo villaggio a misura d’uomo. Gli appassionati di parapendio, giunti nel paesino, prendono ancora due seggiovie per raggiungere il punto di decollo ed io mi unisco a loro. Roby e Jean Claude, istruttori di Fans des Sport, l’équipe che dal 1991 è un punto di riferimento in Valle d’Aosta per gli amanti del volo libero, ci aspettano lassù con grossi sacchi che contengono i parapendio biposto.

Tutti possono provare l’ebbrezza e la spettacolarità del volo in tandem: bastano un paio di scarpe da ginnastica e una giacca a vento. Nel corso di questi anni, sia in estate, sia in inverno, condizioni metereologiche permettendo, Roby e Jean Claude hanno fatto provare quest’emozione a migliaia di persone, di tutte le età e, grazie ad un particolare seggiolino brevettato, anche ai portatori di handicap. E in totale sicurezza, garantita dalla professionalità dei piloti e da attrezzature altamente tecnologiche.

Siamo su un pianoro a 2500 metri, incorniciato dalle montagne e, mentre cominciamo ad imbracarci, inizia il breafing: gli ordini, le manovre da eseguire, le cose da fare e da non fare. Si formano le coppie: io partirò sul biposto con Roby. Abituato a stare con i piedi per terra, cominciano a tremarmi le gambe e, non essendo un cuor di leone, chiedo di partire per ultimo. L’istruttore scruta l’orizzonte, verifica la forza e la direzione del vento: sta attendendo le condizioni ideali per il lancio. Nei suoi occhi vedo la sicurezza di chi sa il fatto suo e, dietro il suo sguardo imperturbabile, tutto l’amore per questi panorami mozzafiato, per le sue montagne. “Si va?” – mi dice sorridente, io mi giro dall’altra parte come se non parlasse con me e vedo l’altra coppia correre: in un attimo è già sospesa in aria. Tocca a noi, non c’è più tempo per la paura, si corre, si corre, più forte che si può: adrenalina pura… non tocco più con i piedi per terra e qualcosa mi tira verso l’alto, guardo in basso: si vola! “Siediti” mi ordina Roby. L’emozione sale con noi, le sensazioni si accavallano, le mucche al pascolo diventano  spilli, il din don dei loro campanacci s’intona al suono del vento per poi sparire, le montagne si spostano, si  scoprono nuove scenografie, il cielo azzurro fa da fondale. “Guarda, un’aquila!” esclama Roby mentre s’infila in  una corrente termica che consente di salire verso la regina dei cieli che, guardandoci dall’alto in basso, prosegue il suo volo planato.

 È incredibile, sembra che Roby veda il vento, che ascolti la voce di forze a me invisibili. Mi convinco che, quassù, a 2.000 metri di quota, appeso al suo variopinto aquilone, è anche lui un uccello. Ma io non riesco a chiudere il becco: faccio mille domande, scatto fotografie a raffica, mi giro da tutte le parti… mi stoppa con un altro ”Guarda!”. Davanti a noi, da dietro un costone di roccia, sta entrando in scena, inconfondibile e maestoso, in silenzio, il Cervino. Sfruttiamo le ultime correnti ascensionali e poi, in cerchio, come la nostra amica aquila, scendiamo di quota. Il fondo valle ci viene incontro, si riconoscono le mucche che, con i loro muggiti, ci riportano, con la mente e col corpo, a terra. Tocchiamo terra dolcemente, o meglio tocca, mentre io scalcio ancora a 30 centimetri dal suolo . Quando anch’io mi unisco a Madre Terra, il parapendio, un attimo fa stupendo volatile, compiuto il suo dovere, si affloscia sull’erba.

Rimango immobile, con le braccia appoggiate alle ginocchia, il casco fra le mani. Mi devo ancora risvegliare…

Testo di Enzo Parretta


Inserito in ADRENALINA, Proviamoci, SPORT, Volo libero

Tags: , , ,

Puoi lasciare il tuo commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Calendario Eventi

mese prec Ottobre 2018 mese succ caricamento...
D L M M G V S
 
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31