Arrampicata sulle Placche di Oriana


Lungo una soleggiata falesia in quota, di difficoltà non elevataUltimi metri sulla via Paomar

Il bisogno di scaldarsi al sole

Dopo una stagione invernale passata sugli sci o quando l’estate lascia il posto all’autunno il corpo sente il bisogno di scaldarsi al sole su qualche bella roccia… proprio come le lucertole!

Mi metto d’accordo con un gruppetto di amici incontrati al C.A.I. di Aosta, per  passare una piacevole giornata sopra a Pontboset, verso il col Courtil, dove si trova una bellissima zona di arrampicata con vie di più tiri, con uno sviluppo di circa 100-150 metri e con difficoltà mai troppo elevate: le Placche di Oriana.

Lasciamo l’auto all’abitato di Courtil (da lì in poi il transito sulla strada è vietato) e saliamo a piedi in circa mezz’ora fino ai pianeggiati pascoli di Plan Flo, poco prima del Col Courtil. Da qui si notano molto bene i 2 settori della falesia: quello destro, con vie per lo più di placca, e quello sinistro, con vie leggermente più lunghe che si sviluppano lungo spigoli, diedri e piccoli strapiombi. Già da casa ci eravamo informati e avevamo scelto la via che sembrava più adatta a noi: si tratta di Paomar, nel settore destro.

Seguiamo quindi il comodo e breve sentierino che in 5 minuti ci porta alla base della parete, che iniziamo a costeggiare leggendo di tanto in tanto i nomi delle vie… “Pioggia di lacrime”… “Rue de la Guérison”… “Il silenzio”…  I nomi delle vie di arrampicata sono spesso fantasiosi, ma sempre l’apritore ha ben in testa il motivo del nome che ha dato alla sua via. Siamo ormai quasi al limite destro della bastionata, proprio dove dovrebbe partire la via da noi scelta. Eccola! Con placchetta e nome alla base non si può sbagliare.

La salita

Ci prepariamo e ci dividiamo in 2 cordate: io e Carla formiamo la prima cordata, Eros e Mauro la seconda. Si parte, la roccia è sana, l’arrampicata è divertente, su placca, dove serve solo un minimo di tecnica di movimento per salire senza faticare troppo. Raggiungiamo la prima sosta, ripartiamo subito ed arriviamo alla fine del secondo tiro senza grandi difficoltà. Eros e Mauro ci seguono senza problemi, a tiri alterni. Qui attraversiamo un piccolo canale roccioso ed attacchiamo la parte alta della via, che, stando alla relazione, è quello più impegnativo: si tratta infatti di 2 lunghezze su terreno più verticale, con qualche piccolo strapiombo ben manigliato. Senza problemi raggiungiamo i prati soprastanti. Ci riposiamo qualche minuto scattando qualche foto (davanti a noi si apre uno splendido panorama sulla pianura canavese) e ci prepariamo per la discesa in doppia. Sono sufficienti 2 lunghe doppie per ritrovarci rapidamente alla base.

Tutto è andato per il meglio: via di soddisfazione, facile, meteo buona e ottima compagnia! Scendiamo nuovamente verso i prati di Plan Flo dove finalmente ci godiamo, sdraiati sull’erba, il meritato riposo e il panino che ci aspettava dentro lo zaino!

Note tecniche

Avvicinamento da Courtil: circa 45 minuti

Nome Via: “Paomar”

Difficoltà massima: V+

Sviluppo: 100 metri circa

 

Ricordiamo che l’arrampicata è un’attività potenzialmente pericolosa che richiede un’adeguata preparazione tecnica e fisica. Se  avete dei dubbi vi consigliamo di farvi accompagnare da una Guida Alpina.

Per ulteriori informazioni: Compagnie des Guides d’Arnad – Vallée d’ Aoste

 

Testo e foto di Alessandro Ceccon – www.mountainguidesaosta.com


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