Una domenica al Lago Fallère


Una facile camminata per trascorrere una giornata in montagnaIl Lago Fallère

Nonostante le nuvole

Che noia tutti questi week-end di pioggia! I miei amici ed io eravamo talmente stufi di rimanere a casa, che, nonostante le previsioni meteo ancora incerte, domenica scorsa abbiamo deciso di  andare al lago Fallère, una meta facile da raggiungere e sempre suggestiva.

Ci siamo dati appuntamento a Thouraz per le 9:00 e, dopo aver parcheggiato l’auto nella piazzola a bordo strada ed aver riempito le borracce alla fontana del paesino, ci siamo avviati lungo la strada poderale che percorre il vallone.

L’escursione

Per arrivare al lago si può seguire questa pista fino agli ultimi alpeggi, ma così facendo si allunga il percorso di parecchio, poiché lo sterrato sale molto lentamente di quota disegnando un lungo serpentone scuro tra il verde dei pascoli. Quindi decidiamo, appena se ne presenta l’occasione, di “tagliare” il lungo giro della strada imboccando il sentiero 8A che, in meno di mezz’ora, ci porta a “Le Morgnoz”.

Da qui in avanti l’itinerario continua su sterrato, presentando due diverse alternative: le indicazioni per il lago ci suggerirebbero di svoltare a sinistra ma, per evitare l’ultimo tratto di percorso molto ripido, noi preferiamo prendere la poderale verso destra, seguendo le indicazioni per il “Tour du Fallère”.

Proseguiamo chiacchierando lungo questa strada sterrata che sale dolcemente fino all’alpeggio di “La Nouvaz”, dove ci attende  l’ultimo breve tratto di sentiero che porta al lago.

Questa, a mio avviso, è la parte più bella, perché il panorama è spettacolare a 360° e i fiori dai colori decisi rilasciano nell’aria un profumo intenso.

Il lago è oramai vicino e la voglia di arrivare aumenta ad ogni passo. Dopo due ore abbondanti di cammino, comprese le varie fermate lungo il tragitto a raccogliere fragoline di bosco, eccoci finalmente a destinazione.

Incorniciato da una distesa di fiori gialli, il lago ci appare in tutta la sua bellezza!

Cerchiamo un posticino un po’ riparato e ci accampiamo per il pranzo. Dopo il panino qualcuno approfitta della sosta per fare un sonnellino mentre altri si divertono ad osservare il comportamento dei girini che si disperdono ad ogni piccola vibrazione dell’acqua per poi riunirsi nuovamente pochi istanti dopo, continuando così per ore il loro balletto silenzioso.

Nel frattempo sono arrivati altri gruppi di escursionisti e anche due ciclisti, ma intanto il sole si è nascosto dietro le nuvole che si fanno via via sempre più scure. Decidiamo quindi di avviarci sulla strada del ritorno, portandoci nel cuore tante belle emozioni provate in questa breve gita al lago Fallère.

Scheda itinerarioPrevisioni meteo Valle d’Aosta

Testo e foto di Nicole Charbonnier


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