Escursione alla Tête de Cou da Arnad


Sui sentieri di Napoleone, tra boschi, santuari e fortiniFioritura sulla Tête de Cou

Correva l’anno 1800…

… Quando, il 14 maggio, le truppe di Napoleone Bonaparte impegnate nella campagna d’Italia entravano in Valle d’Aosta, valicando il Colle del Gran San Bernardo. Non sapevano ancora che, pochi giorni dopo, la loro avanzata sarebbe stata rallentata da un’unica guarnigione di soldati austro-croati che presidiavano il promontorio roccioso del Forte di Bard, a difesa della stretta gola solcata dalla Dora Baltea.

Dopo numerosi sopralluoghi, i generali di Napoleone decisero di aggirare l’ostacolo facendo transitare il grosso delle truppe attraverso il Colle de La Cou, oggi meta ideale per una rilassante escursione primaverile o autunnale.

L’escursione sul filo della storia

Mi incammino sulla splendida mulattiera in “accoltellato” (un particolare criterio di posa delle pietre del fondo stradale per soddisfare le esigenze di trasporto pesante della strada, una volta ad uso militare militare) e i pensieri corrono subito sul filo della storia. Sento i passi lenti dei soldati napoleonici affardellati che salgono da queste parti per andare incontro ad un destino incerto e quasi non mi accorgo di essere già di fronte al Santuario della Madonna della Neve.

Ricostruito nel 1687, è situato in una bella radura. L’interno è visitabile solo in occasione delle funzioni religiose (come la tradizionale processione che si svolge ogni anno il 5 di agosto) ma, costeggiando l’edificio sulla destra, scopro un’inaspettata serie di nicchie affrescate, raffiguranti i Misteri del Rosario.

Una ripida scalinata in pietra mi riconduce sulla strada principale, dove scorgo un pannello informativo che riporta uno strano nome. Si chiama Paulownia Tomentosa ed è uno dei numerosi alberi monumentali che impreziosiscono il territorio valdostano; in questo periodo è in fiore, una vera fortuna!

All’ombra di maestosi castagni centenari costeggio l’Agriturismo Lo Dzerby e il Forte di Machaby, recentemente ristrutturato e trasformato in un accogliente ristoro con ostello da oltre 50 posti letto. Qui non si fermano solo gli escursionisti ma anche i numerosi climbers che si cimentano sulle molteplici vie di arrampicata del “Paretone” di Arnad” e del Pilastro Lomasti, apprezzandone la particolare qualità della roccia.

Tra gli alberi scorgo il piccolo villaggio di Machaby, mentre una pietra miliare ricorda le origini militari della strada. Oltrepasso Lo For, antica sede di alcune postazioni di artiglieria (un pannello ne illustra la dislocazione) ed arrivo ad Arbénache, un gruppetto di case in pietra affacciate sul fondovalle.

La mulattiera entra in una magnifica faggeta e la risale con una serie di tornanti sostenuti da poderosi muri in pietra, per sbucare sulle praterie che precedono il villaggio di La Cou, nei pressi dell’omonimo colle.

Un’incredibile fioritura di anemoni, genziane, orchidee e viole, punteggia i prati in leggera pendenza che mi separano dalla Tête de Cou, dove mi fermo per il pranzo al sacco. La giornata limpida regala un’inconsueta vista sulla pianura, che si apre all’orizzonte come un mare oltre le ultime propaggini alpine, sempre difese dal possente ma elegante Forte di Bard. Fortunatamente i tempi sono cambiati; oggi il Forte non rappresenta più quel temibile sbarramento che divideva le popolazioni ma, al contrario, accoglie i visitatori  di tutte le nazioni e li accompagna attraverso un percorso pluridisciplinare, multimediale e interattivo per scoprire le Alpi e capire la montagna.

Informazioni sul percorso e tempi di percorrenza

L’itinerario non presenta difficoltà tecniche e si svolge quasi interamente lungo la splendida mulattiera lastricata che inizia nei pressi del parcheggio a monte di Arnad; il dislivello di 845 metri richiede tuttavia un discreto allenamento fisico.

Indicativamente il tempo di salita è di 2 ore e 30 minuti e la discesa (che si svolge sullo stesso percorso dell’andata) è di 1 ora e 30 minuti.

 

Testo e foto di Enrico Romanzi


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Un commento a proposito di “Escursione alla Tête de Cou da Arnad

  1. Filippo il scrive:

    Complimenti, un ottimo lavoro, sia per il testo che per le foto. Hai sempre una marcia in più!!!!!

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