Tour de Villa di Gressan. Sogno di una notte di mezza estate.


E quando aprirete gli occhi sarà difficile capire se sia ancora sogno o già realtà. Tutto l'incanto della Tour de Villa di Gressan.

Una notte “di mezza estate” ha il sapore della magia. La dimensione del sogno avvolge tutto e la realtà si sovrappone all’immaginazione. Tutto immediatamente si tinge di rarefatta poesia.

Perciò immaginate. Immaginate una distesa verde ricamata di meleti e di vigne, incorniciata da boschi vaporosi e punteggiata da piccoli villaggi e cappelle. E immaginate un castello. Sì, un po’ più in alto rispetto alla campagna, quasi annidato tra gli alberi, “acciambellato” come un gatto sopra un dosso erboso. Pare “fatta della stessa sostanza di cui son fatti i sogni” questa torre merlata circondata da un anello di edifici sorti lungo la primigenia cortina di mura.

C’ERA UNA VOLTA. C’E’ ANCORA!

Come una visione fa la sua comparsa la svettante Tour de Villa di Gressan: fortificata, severa, ma allo stesso tempo piena di eleganza e di fascino. Risale al XII secolo questo imponente donjon, simbolo del potere dei Signori De Villa. Un sito di natura militare che, un secolo dopo, coi De Graciano, si trasforma in complesso residenziale diventando una domum fortem (casaforte). A pochi minuti d’auto (o di bici) da Aosta, immersi nel silenzio e nella tranquillità della campagna; contemporaneamente vicini e lontani da tutto.

Dalla fine del XVII secolo, estintasi la famiglia dei La Tour de Villa, il maniero passerà nelle mani di diversi proprietari: prima gli Aymonier, poi i Carrel di Aosta che la tennero fino a quando passò a far parte dei possedimenti dell’Hospice de Saint Laurent cambiando nome in “la Tour des Pauvres”. Con la metà del XIX secolo venne rilevata da un tale Vincent Carlin che, però, era interessato più che altro allo sfruttamento dei campi e dei terreni circostanti. Il complesso venne vieppiù abbandonato e trascurato. Iniziò così un lento ed inesorabile declino fino all’acquisto, nel 1885 da parte di Mons. Joseph Auguste Duc, allora vescovo di Aosta che lo elesse a sua residenza estiva. Fu così che venne avviata un’intensa campagna di restauri e di vera e propria ricostruzione del complesso. Nel 1921 il castello venne acquistato dal barone Giuseppe Gerbore di Saint Nicolas; ma dopo solo 20 anni quest’ultimo, in seguito a lutti famigliari e avverse vicende politiche, fu costretto a cederlo alla famiglia Arruga di Milano che lo possiede ancora oggi.

E oggi? Com’è? Oggi è un sogno medievale incastonato come una gemma in un orizzonte di montagne, di pascoli e di prati. Con lo scorrere delle stagioni il castello cambia colore, cambia poesia: verde smeraldo brillante in primavera, dorato nel sole dell’estate, arancio e rosso purpureo tra le foglie dell’autunno, bianco, argento e madreperla durante i lunghi silenzi invernali.

VACANZE DA FAVOLA

La famiglia Arruga ha saputo valorizzare questo suo gioiello e, soprattutto, ha saputo condividerlo con chi vorrà vivere la magia di un sogno, di un tuffo fuori dal tempo. Sì, perché la Tour de Villa è anche B&B! Superato il portale d’ingresso entrerete in un’altra dimensione; vi sentirete castellani, cavalieri e nobili dame in villeggiatura.

All’ interno vi aspettano ampi ed aristocratici saloni, camini monumentali, pareti affrescate, mobili d’epoca, travature a vista. Tutto il fascino del MedioEvo in questa aristocratica e fiabesca dimora dove avrebbero volentieri soggiornato anche Oberon e Titania, anche loro sicuramente coccolati dalla squisita cortesia e dall’ospitalità della proprietaria.

In questa piccola corte immersa in un regno di fate e di elfi vi sentirete davvero “della stessa materia di cui son fatti i sogni”.

(autore: Stella Bertarione)

 

 

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