La scoperta dell’asteroide 2007 RT6


Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy

Alle origini del Sistema Solare

Il 1 gennaio 1801 Giuseppe Piazzi scopriva casualmente, dall’Osservatorio Reale di Palermo, il primo asteroide:  Cerere, un corpo avente un diametro di circa 1000 km posto su un’orbita quasi circolare attorno al Sole.

Cerere è il maggiore degli asteroidi della Fascia Principale, la zona del Sistema Solare grossolanamente compresa fra le orbite di Marte e Giove che contiene oggetti antichissimi, diretta testimonianza delle prime convulse fasi di vita del Sistema Solare, iniziata circa 5 miliardi di anni fa. Studiare gli asteroidi è un po’ come andare indietro nel passato alla ricerca delle nostre lontane origini.

Da Cerere in poi le scoperte di nuovi asteroidi si sono succedute ad un ritmo sempre più incalzante e, al momento, sono noti circa 600.000 oggetti.

 

La scoperta dell’asteroide 2007 RT6

Il 7 settembre 2007, alle 03.20 ora legale estiva, il telescopio riflettore da 81 cm di diametro dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta è stato diretto verso una zona di cielo scelta perché soddisfaceva a certi criteri tecnici.

Nelle successive 2 ore e mezza sono state riprese 17 immagini con pose di 5 minuti ciascuna. Durante questo periodo, ricorrendo al confronto in rapida successione di coppie di immagini, si è notata una debole sorgente puntiforme dotata di un lento moto proprio (vedi figura). Come è noto, il movimento rispetto alle stelle di fondo, anche se molto lento, è proprio una caratteristica tipica degli asteroidi. Controllando il catalogo che riporta le orbite di tutti gli asteroidi noti, è risultato chiaro che nella zona ripresa non c’erano asteroidi conosciuti quindi, quello osservato, doveva essere un nuovo corpo celeste!

Movimento dell'asteroide 2007 RT6Il movimento fra le stelle di sfondo compiuto da 2007 RT6 (indicato dalla freccia), fra l’8 e il 9 settembre 2007 (Carbognani/OAVdA).

 

L’attribuzione della scoperta all’OAVdA

Per vedersi attribuita la scoperta di un nuovo asteroide è necessario comunicare la scoperta al Minor Planet Center (MPC), con sede ad Harvard (Massachusetts), inviando osservazioni di posizione distribuite su almeno due notti distinte. Naturalmente, prima bisogna diventare osservatori accreditati presso il MPC, cosa che per l’OAVdA era già stata fatta nel luglio 2006. Usando le osservazioni del 7 per prevedere le posizioni dell’asteroide nelle ore immediatamente successive, la mattina dell’8 settembre sono state ripetute le osservazioni di posizione sull’asteroide appena scoperto. Una volta compiute le nuove osservazioni, all’alba dell’8 settembre, è stato inviato una email al MPC contenente le misure di posizione dell’asteroide nei due giorni osservati.

In attesa di una risposta di conferma da parte del MPC (il tempo di attesa può andare da alcune ore ad alcuni giorni), al mattino del 9 settembre l’asteroide è stato riosservato per definirne meglio i parametri orbitali provvisori. Verso mezzogiorno del 9 settembre i responsabili del MPC rispondevano all’email confermando la scoperta del nuovo corpo celeste e assegnando all’asteroide la designazione provvisoria 2007 RT6. Dopo la conferma, il 10 settembre sono state inviate al MPC le osservazioni fatte il 9 e altre osservazioni sono state fatte il 13, 14, 15, 18 e 19 settembre portando il totale a 25.

Grazie alle osservazioni compiute all’OAVdA è stato possibile stabilire che il nuovo corpo celeste — un asteroide di Fascia Principale di 3 km di diametro — si muove su un’orbita ellittica con un raggio medio di circa 470 milioni di km, e che per completare un intero giro attorno al Sole impiega quasi 6 anni.

 

Da 2007 RT6 a (335853) Valléedaoste

Nel luglio 2012, dopo avere ricevuto una completa caratterizzazione orbitale che, di solito, richiede 4-5 anni di osservazioni, l’asteroide ha ricevuto il numero d’ordine 335853. Una volta ricevuto il numero d’ordine lo scopritore può proporre un nome definitivo e l’OAVdA, nel maggio 2013, ha comunicato al MPC la sua proposta: Valléedaoste. Attualmente siamo in attesa di una risposta. Una volta ufficializzato, il nome definitivo dell’asteroide sarà (335853) Valléedaoste.

 

Testo di Albino Carbognani, Ph.D., OAVdA.


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