Con le racchette da neve da Crest a Mascognaz


Approfittiamo degli impianti di risalita per scoprire un angolo incantato della Val d’AyasIl villaggio di Mascognaz

Un itinerario senza la fatica della salita

Chi ha detto che le gite con le racchette da neve sono sempre faticose?

Certo, per camminare nella neve occorre un po’ di allenamento, ma oggi vi propongo un itinerario ad anello che non prevede la fatica della salita. Grazie all’aiuto degli impianti del Monterosa Ski, arriverete in quota stando comodamente seduti in cabinovia.

L’escursione

Sono le 11 del mattino, la giornata è decisamente fredda e il sole ha appena iniziato ad illuminare Champoluc mentre, zaino e ciaspole in spalla, mi dirigo verso la telecabina che sale a Crest, dopo aver sorseggiato un buon cappuccino caldo.  La neve caduta fino a ieri ricopre con morbidezza l’intero paesaggio, rendendo incantevoli i boschi che circondano il paese.

Approfittando degli impianti di risalita farò un’escursione poco faticosa ma molto suggestiva al caratteristico villaggio walser di Mascognaz, situato a 1822 metri di quota, dove potrò ammirare i tipici rascard perfettamente conservati.

Esco dalla telecabina e mi faccio spiegare bene dal personale degli impianti dove devo imboccare il sentiero 13a che collega Crest a Mascognaz. Vedo subito il cartello giallo con l’indicazione del percorso, costeggio per un breve tratto in discesa la pista di sci poi l’attraverso velocemente, facendo molta attenzione agli sciatori che mi guardano incuriositi.

Entro nel bosco e cerco il piccolo ponte di legno, l’unico riferimento sicuro per individuare il tracciato da seguire, completamente sommerso dalla neve. Lo attraverso ormai avvolto dall’ombra azzurra dell’inverno; sono a poca distanza dalle piste di sci, ma completamente immerso nella natura che riposa sotto un silenzioso mantello immacolato.

Procedo lentamente, spesso in leggera discesa e senza troppa fatica, affondando i passi cadenzati dal caratteristico scricchiolio della neve farinosa. A volte devo farmi strada spostando le fronde degli alberi, piegate fin sul terreno dal peso della neve. Non c’è nessuno, solo le orme di un camoscio e di una volpe mi precedono proprio sul sentiero. Tra gli alberi, maestoso e illuminato dal sole, il Monte Rosa mi ricorda che il vero sovrano della valle è lui.

Proseguo soffermandomi a cercare le inquadrature migliori per le foto mentre i pensieri diventano sempre più leggeri, come  l’aria frizzante che respiro. Ad un tratto il bosco si dirada, lasciando intravedere un gruppo di casette di pietra e legno che sembrano abbracciarsi nella radura. È l’incantevole Mascognaz, valorizzato da un sapiente recupero architettonico.

Mi perdo tra le strette viuzze che riparano il cammino dalla neve al punto da costringermi a togliere le racchette. È un villaggio molto antico, pare che la prima costruzione risalga addirittura al 1600. La piazzetta con la fontana, la chiesetta affrescata, la scuola, i camini che fumano e persino la meridiana mi fanno immaginare la vita di un tempo quassù, scandita dalle stagioni e non dagli orari…

Il freddo però si fa sentire, una buona cioccolata calda all’Hôtellerie de Mascognaz mi riscalda riportandomi subito alla comoda realtà a cui sono abituato, prima di ripartire verso Champoluc.

La discesa è entusiasmante; la neve, sempre abbondante e soffice, mi permette fantasiose traiettorie attraverso il bosco, nel quale scorgo ripetutamente il sentiero 14 e alcune piccole edicole votive. In breve raggiungo la strada asfaltata e ritrovo anche il sole mentre mi dirigo verso il parcheggio vicino alla chiesa, dove avevo lasciato l’auto.

Informazioni sul percorso e tempi di percorrenza

Normalmente l’itinerario è battuto, non presenta particolari difficoltà tecniche e richiede un minimo allenamento fisico. Tuttavia, se percorso dopo una nevicata, in assenza di traccia evidente, può comportare problemi di orientamento all’interno del bosco. In questo caso fatevi accompagnare da una guida escursionistica.

Indicativamente il tempo di percorrenza del tratto Crest – Mascognaz è di un’ora e la discesa da Mascognaz a Champoluc avviene in circa 45 minuti.

 

Testo e foto di Enrico Romanzi


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