Il Bollettino neve e valanghe – 3


Il Bollettino neve e valanghe della Valle d'Aosta: istruzioni per l'uso – Parte III"Bocche di balena" prima e dopo il distacco

Criteri e suggerimenti

Nel primo della serie di post dedicati al Bollettino neve e valanghe, strumento utile per pianificare le vostre escursioni e attività in ambiente innevato, abbiamo visto a cosa serve, come è nato e come si è evoluto. Nel secondo post ci siamo addentrati in quelli che sono contenuti e struttura del Bollettino neve e valanghe della Valle d’Aosta.

Nel testo che segue vi indichiamo alcuni criteri e suggerimenti per interpretarlo al meglio e fare vostre le informazioni che contiene, sia ai fini della pianificazione dell’escursione, sia ai fini della valutazione locale del pericolo valanghe durante l’escursione stessa.

Quattro macro-aree

sono state individuate per la distribuzione spaziale dei gradi di pericolo valanghe sul territorio regionale (A: Valle Centrale, B: Valli del Monte Rosa e Champorcher, C: Valli del Gran Paradiso, D: Valgrisenche, Valdigne e Dorsale Alpina) e comprendono ambiti territoriali omogenei in relazione all’idrografia, alla meteorologia ed all’orografia locali;

Ventuno sotto-zone

le 4 macro-aree sono ulteriormente suddivise in 21 sotto-zone delimitate tenendo conto sia degli scenari più ricorrenti di innevamento e criticità, sia dell’interazione dei flussi perturbati con i rilievi montuosi; le linee di demarcazione dei singoli settori non rappresentano un confine netto, ma devono essere lette come zone sfumate di transizione sul territorio;

Scala regionale

è la scala a cui si riferiscono le descrizioni e il grado di pericolo valanghe nel Bollettino; le informazioni fornite rappresentano un quadro sintetico e quindi devono essere considerate come una visione d’insieme delle condizioni nivometeorologiche e del pericolo valanghe;

Scala locale

se il grado di pericolo del Bollettino, inteso come numero, non può essere applicato a priori ad ogni singolo pendio e non rappresenta necessariamente un fattore di scelta determinante a scala locale, tuttavia, le descrizioni e le informazioni evidenziate nel testo del Bollettino stesso possono, con un’attenta valutazione locale, essere adattate e applicate al luogo ed al momento specifici;

Non fermatevi al numero/colore del grado di pericolo: leggete sempre il testo del Bollettino!

da quanto detto sopra ne consegue che soffermarsi solo sul grado di pericolo, ovvero sulle mappe, senza leggere la parte testuale, non può contribuire alla valutazione di un singolo pendio: le informazioni contenute nel testo sono mezzi ausiliari fondamentali, anche per la valutazione del terreno su piccola scala!

Sono essenziali per una corretta interpretazione del grado di pericolo, dal momento che descrivono più nel dettaglio situazioni e spazializzazioni dei dati non sempre visualizzabili graficamente sulla mappa o desumibili dalla tabella;

 

Autore: Elisabetta Ceaglio – Fondazione montagna sicura/Ufficio neve e valanghe Valle d’Aosta

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