Scialpinismo alla Punta Leretta – Plan-dou-Juc


Le prime morbide tracce dopo una nevicata… semplicemente magiche!Paesaggio fiabesco all'alpe Cona

Dopo una bella nevicata…

Nei giorni scorsi, un’abbondante nevicata ha ricoperto la valle del Lys. Quale occasione migliore per salire la Leretta lungo il suo fantastico bosco? L’itinerario, non particolarmente lungo, ci permette di non partire troppo presto.

Partiamo da Coumarial

Alle nove siamo nell’ampio parcheggio di Coumarial, sopra a Fontainemore, nelle vicinanze della Riserva naturale del Mont Mars; ci sono già due auto con alcuni scialpinisti che si stanno preparando alla partenza, e altre due arrivano subito dopo di noi. Come immaginavo, con le condizioni attuali della montagna, questa gita facile e sicura ha attirato altri amici che conosco bene. Formiamo un gruppetto numeroso che sarà sicuramente utile vista la notevole quantità di neve caduta e la difficoltà a tracciare il percorso.

Fa abbastanza freddo, così appena pronti partiamo seguendo la pista di fondo, perfettamente battuta, che abbandoniamo dopo pochi minuti per entrare nel bosco.

Ci accorgiamo subito di quanto sia abbondante la neve, sicuramente nei giorni precedenti ne è caduta più di un metro e battere la traccia è molto faticoso. Con noi ci sono anche alcuni “giovanissimi”; proviamo a far battere un tratto a loro, ma hanno poca esperienza e non riescono a salire. Fortunatamente siamo in tanti e possiamo alternarci nel fitto bosco. Mi impegno in alcuni turni da apripista, poi lascio davanti gli altri. L’ambiente è meraviglioso e ci sono tante fotografie da fare.

Dopo un primo tratto di abeti molto fitti e bellissimi così carichi di neve, proseguiamo nel bosco di larici più rado e piacevole da salire. L’arrivo alla radura del Creux è sempre un bel momento perché da lì si vede la meta e tra poco arriverà anche il sole.

Davanti faticano parecchio per tracciare, ma si alternano spesso, e in breve siamo sulla nostra vetta in pieno sole. Lo spettacolo è garantito: la vista spazia dalle cime della Valle d’Aosta al Monviso che spunta dalla pianura piemontese. Alcuni si fermano, altri continuano sino alla piccola punta sopra al Plan-dou-Juc.

La sosta in vetta, quando non c’è vento e il sole scalda, è uno di quei momenti che considero “pieni”: di piacere, di soddisfazione, di pace.

Dopo un’oretta siamo di nuovo tutti raggruppati, e possiamo iniziare la discesa. Siamo stati i primi a salire per cui i pendii sono ancora intonsi… E allora giù per la massima pendenza!

Più in basso il bosco si infittisce e la discesa richiede maggiore attenzione. La neve è molto profonda e per chi non è abituato alla neve fresca non è sempre agevole sciare, ma l’ambiente che ci circonda è magico.

Il dislivello è modesto e in breve ci ritroviamo di nuovo all’auto, dove una birra al ristoro del Coumarial è d’obbligo.

Se al mattino anticipate la partenza, prendete in considerazione il ristoro Coumarial per il pranzo, oppure il nuovo agriturismo Le Soleil, poco distante. Al Pian Coumarial, inoltre, è sempre battuta una bella pista di fondo e ci sono diversi tracciati per racchette da neve che permettono di percorrere piacevoli anelli nei boschi e lungo strade poderali.

Qualche dato tecnico

Partenza: Plan Coumarial (Fontainemore) 1.445 m

Arrivo: Plan-dou-Juc 2.051 m

Dislivello di salita: 606 m

Tempo di salita: 1,5 – 2 ore

Difficoltà: medio sciatore

Periodo migliore: da dicembre a marzo

Il percorso

Le vie di salita e discesa di questa meta sono diverse; ho descritto quella che si sviluppa lungo il versante ovest, consigliabile in caso di neve abbondante in quanto l’itinerario è quasi completamente nel bosco.

Dal parcheggio di Coumarial seguire la strada per due tornanti, proseguire diritti per un tratto (lasciando a destra il percorso che conduce all’alpe Leretta), attraversare la pista da fondo e risalire a destra all’alpe Cona. Si prosegue nel bosco (inizialmente di abeti e poi di larici) seguendo il sentiero estivo 2D e i cartelli in legno che indicano il tracciato per le ciaspole, sino a raggiungere la bella radura dell’alpe Creux.

Risalire tutta la radura e passare nei pressi delle baite, proseguire ancora lungo ampi pendii per poi attraversare decisamente verso sinistra ed entrare in una valletta. Continuare nel bosco poi risalire la dorsale, leggermente più ripida, sino a raggiungere il dosso della vetta.

La vetta non è nominata sulla cartografia ma solo quotata 2.051 metri (anche se viene normalmente conosciuta come Leretta la vera punta della Leretta è situata più in basso, a circa 500 metri verso ovest).

Dalla cima è possibile scendere leggermente sino al Plan-dou-Juc per poi risalire un bel pendio e, solo con condizioni della neve molto sicure, raggiungere una piccola punta sulla cresta che conduce al Mont Mars a 2.180 metri di quota.

Testo e foto di Sergio Enrico

 


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