I sabot della Val d’Ayas: a spasso con la tradizione


Simbolo della fiera millenaria di Sant’Orso, i sabot rappresentano, almeno in Valle d’Aosta, gli antesignani degli scarponi da montagna

Benché l’origine di queste calzature di legno sia antica e sconosciuta, si può presumere che siano nate, per felice intuizione di qualche artigiano, dalla necessità di disporre di calzature robuste e confortevoli adatte al clima e alla natura del suolo. I sabot, oltre ad essere economici, avevano il vantaggio di essere caldi e asciutti, adatti cioè ai rigori dell’inverno, al fango e alla pioggia.

Ricavata da un unico pezzo di legno, questa calzatura diventa oggetto commerciale in Val d’Ayas già nel XVIII secolo, come testimonia l’intendente del Ducato che, in una sua relazione sullo stato delle foreste e delle industrie metallurgiche della Valle d’Aosta, fornisce i primi dati sulla sua produzione e sulla sua commercializzazione. E per capire la quantità di zoccoli prodotti, basti pensare che i sabotiers erano pagati a giornata, quantificata generalmente nella fabbricazione di dodici paia di sabots (http://daniele-ayas.blogspot.it).

Dal punto di vista tecnico, ogni sabot non è mai uguale all’altro: i sabot destinati agli abitanti di Ayas erano realizzati con legno di pino cembro, mentre quelli destinanti alla vendita erano in larice, pioppo tremolo e salice; inoltre erano anche più larghi per poterli imbottire di paglia.

I sabot degli uomini erano più massicci e pesanti, mentre quelli delle donne avevano il tacco più alto e sottile e la sagoma più snella; infine, quelli dei bambini erano muniti di lacci che venivano legati alla caviglia. Queste calzature vengono utilizzate oggi più che altro a scopo decorativo; solamente in Val d’Ayas è ancora viva la tradizione di indossarli nella vita quotidiana. La moda passa, ma la tradizione resta.

Per celebrare e valorizzare quest’antica arte, la Cooperativa “Li Tsacolé d’Ayas”, in collaborazione con il Comune di Ayas, ha dato vita a una mostra permanente allestita ad Antagnod, dove sono state valorizzate le modalità di lavorazione delle tipiche calzature locali, svelando i segreti e le peculiarità di questo mestiere. A Fénis, il Museo dell’Artigianato Valdostano di Tradizione presenta, insieme ai sabot, la storia e l’evoluzione dell’artigianato locale con foto, manufatti e sculture.

(autore: Pier Maria Minuzzo)


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9 commenti a proposito di “I sabot della Val d’Ayas: a spasso con la tradizione

  1. Giampaolo mistrorigo il scrive:

    buongiorno,volevo chiedervi gentilmente a chi devo rivolgermi per acquistare on line un paio di sabot.grazie e complimenti.

  2. Franco Pittarello il scrive:

    Desidero comperarmi un paio di SABÓ, MA NON SO COME FARE. IO VIVO A PADOVA. NEL 1972, HO FATTO IL BATTIPISTA A CERVINIA, ECCO PERCHÉ LÌ CONOSCO ED GLI APPREZZO. IL MIO NUMERO DOVRÀ ESSERE UN 45. PAGO IN CONTRASSEGNO AL CORRIERE. PERÒ PRIMA VORREI SAPERE QUANTO COSTANO. ED UN VOSTRO NUMERO DI TELEF. IL MIO NUMERO È 3394728469. H24. GRAZIE FRANCO DA PADOVA

    • Enrico Romanzi il scrive:

      Buongiorno Franco, grazie per averci scritto.
      Per la tua richiesta contatta direttamente il negozio di artigianato valdostano di Ayas:

      L’Artisanà
      Rue de l’Eglise – Località Antagnod
      11020 AYAS (AO)
      Telefono: (+39)0125.306767
      E-mail: ayas@lartisana.vda.it
      Internet: http://www.lartisana.vda.it

  3. Alessia tassinari il scrive:

    Vorrei un paio di sabot porto il 37/38

  4. Alessia tassinari il scrive:

    Buongiorno , sono venuta ad Aosta questa estate ed ho provato i sabot taglia 38 e vorrei comperarli. Mi potete dare qualche info.. tipo colore e prezzo graxie

    • Enrico Romanzi il scrive:

      Buongiorno Alessia,
      per avere tutte le informazioni sui sabots e per il loro eventuale acquisto contatti direttamente il negozio di artigianato valdostano di Antagnod:
      L’Artisanà
      Rue de l’Eglise – Località Antagnod
      11020 AYAS (AO)
      Telefono: (+39)0125.306767
      E-mail: ayas@lartisana.vda.it
      Internet: http://www.lartisana.vda.it

      Grazie.

  5. carlo il scrive:

    ho fatto il militare alla caserma Testa Fochi avevo acquistato ha quei tempi un paio di sabot , ma qualche commilitone gli sono serviti , ho raccontato hai mie nipoti di quelle scarpe in legno di pino per acquistarne un paio dove mi devo recare ed il costo grazie per la risposta farò volentieri una giornata ha grandi ricordi Carlo Mondello alpino .

    • Enrico Romanzi il scrive:

      Buongiorno Carlo,
      puoi acquistare i sabot in legno direttamente nei negozi dell’artigianato valdostano “L’Artisanà”, in particolare presso quello di Antagnod (Ayas). Qui trovi tutte le informazioni e i contatti https://goo.gl/4mGXki.

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