E il fagiano come fa?

VIVA

Gli animali e l’inverno: le strategie di sopravvivenza del fagiano di monte

Gli igloo del fagiano di monte

Gli studi naturalistici classici ci insegnano diversi aspetti della vita degli animali.

Molto particolare è la storia del fagiano di monte, un uccello che si è evoluto nella parte settentrionale dell’emisfero boreale.

Uno dei più efficaci adattamenti al lungo inverno nordico è lo scavo di ricoveri nella coltre nevosa. Questi “igloo” scavati dal nostro fagiano portano a una serie di notevoli vantaggi. Il primo è dato dalla forte riduzione del dispendio energetico garantita dalla neve polverosa (ottimo isolante termico), aspetto estremamente importante se si considera il ridotto potere nutritivo dei pochi alimenti vegetali disponibili.

Il secondo vantaggio è l’effetto anti-predatorio; un tetraonide completamente immerso nella neve risulta protetto in modo molto efficace dagli attacchi di carnivori e rapaci.

 

Il fagiano di monte nel Parco naturale Mont Avic

Una lunga e dettagliata ricerca sullo svernamento del fagiano di monte condotta nel Parco Naturale Mont Avic nel periodo 1992-2011 ha portato risultati interessanti.

Da una parte, lo studio della dieta condotto analizzando i frammenti vegetali ricavati da 153 ammassi di sterchi ha individuato quale principale fonte alimentare invernale il pino uncinato, confermando quanto già noto per altri settori alpini; questa conifera è omogeneamente diffusa in Val Chalamy e l’area si presta quindi in modo ideale allo studio dell’ecologia invernale della specie.

Dall’altra, i ricercatori hanno individuato 337 ricoveri distribuiti in un’ampia fascia altitudinale (1.470-2.340 m). Nella maggior parte dei casi i fagiani di monte hanno utilizzato ripari all’aria aperta, protetti da arbusti, ceppi o rocce affioranti; la percentuale degli igloo è risultata pari solo a 31. Questo basso valore, inaspettato, è risultato però coerente con la presenza assai discontinua di neve con caratteristiche idonee allo scavo (spessore non inferiore a 30 cm e assenza di croste gelate).

Le strategie adottate dal fagiano di monte nel territorio del Parco naturale Mont Avic sono con ogni probabilità abbinabili a molte altre aree caratterizzate da inverni non troppo rigidi, con precipitazioni nevose irregolari e frequenti episodi di föhn. L’insufficiente spessore del manto o la presenza di strati gelati non scavabili obbliga gli animali ad utilizzare ricoveri all’aria aperta e solo una sufficiente disponibilità di siti idonei non disturbati li pone al riparo da un eccessivo rischio di predazione.

È probabile che i cambiamenti climatici in atto possano accentuare i fenomeni descritti, rendendo sempre più frequenti gli eventi di disgelo e rigelo anche nel cuore dell’inverno.

Appare quindi molto importante gestire l’utilizzazione delle risorse forestali e la localizzazione dei flussi turistici e garantire la presenza di habitat forestali estremamente diversificati e di ampie aree a bassa frequentazione antropica.

 

L’uomo e la fauna in inverno: le regole di convivenza

Durante l’inverno la montagna diviene un ambiente difficile per gli animali che la abitano. Nonostante gli animali adottino proprie leggi di sopravvivenza, per aiutarli a superare l’inverno, è importante adottare delle buone regole di convivenza al fine di rispettare le loro esigenze:

  1. evitiamo lo sci e lo snowboard fuoripista in quanto giungendo all’improvviso dove un animale riposa, rischiamo di spaventarlo costringendolo a fuggire;
  2. pratichiamo lo scialpinismo, ove possibile, non prima dell’alba o dopo il tramonto, così da evitare i momenti in cui molte specie si alimentano;
  3. utilizziamo per le escursioni le strade forestali sia all’andata che al ritorno: gli animali sono abituati a veder passare l’uomo in quel tratto e si spaventano di meno;
  4. se troviamo delle tracce, non seguiamole: potremmo costringere l’animale alla fuga dalla zona in cui si sta riposando;
  5. se scorgiamo un animale da lontano, non avviciniamoci: godiamoci lo spettacolo a distanza, in modo da evitarne la fuga;
  6. se ci imbattiamo in un animale, cerchiamo di allontanarci con calma, anche se pensiamo che sia malato o in difficoltà;
  7. quando ci inoltriamo nel bosco, cerchiamo di farlo in modo rispettoso verso i suoi abitanti, evitando gli schiamazzi.

“La grandezza di una nazione e il suo progresso morale possono essere valutati dal modo in cui vengono trattati i suoi animali” ( Mahatma Gandhi).


Unable to contact Google Maps API service.

Inserito in Animali, NATURA

Tags: , ,

Puoi lasciare il tuo commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Calendario Eventi

mese prec Giugno 2019 mese succ caricamento...
D L M M G V S
           
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30