“Scatti in cammino” nel Gran Paradiso

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48 ore per la foto perfetta, nell’unica valle al 100% naturaMirko Volpi - Vincitore assoluto Scatti in cammino

Una maratona fotografico-naturalistica in Valsavarenche

“Scatti in cammino” è una maratona fotografico-naturalistica, e la prima nel suo genere. Questa nuova gara per appassionati dell’obiettivo ha esordito in Valsavarenche, l’unica valle del tutto immersa nel più grande e antico parco d’Italia, il Parco nazionale Gran Paradiso. È una peculiarità che fa della Valsavarenche una sorta di segreto protetto, e un santuario ambientale.

In questo perimetro d’alta biodiversità — dal fondovalle alle praterie alpine, sino alle pendici dei famosi 4.000 del Gran Paradiso — hanno gareggiato in più di 30, fotografi dilettanti, amatori e professionisti. Sul filo del cronometro, inoltrandosi per morene, peccete e laricete con piante secolari, sulle orme degli animali, i concorrenti si sono sfidati su quattro categorie: Paesaggio, Macro, Fauna e Avifauna. Questi aspetti della natura andavano colti, in solitudine o accompagnati, nella gabbia di tempo che caratterizza la maratona, tra sabato 21 e domenica 22 settembre, all’apice delle tinte autunnali.

L’idea nasce da Stefano Graziano, naturalista e conoscitore della flora e della fauna del Parco, ed è realizzata da un team appassionato della disciplina — l’Associazione Travel Photo Experience, Tracce Sottili e Photoxplorica — e da chi promuove questa valle così speciale — Fondation Grand Paradis e il Comune di Valsavarenche.

Il vincitore assoluto è Mirco Volpi. Il titolo gli giunge da una giuria presieduta da Marco Urso, fotografo naturalista, insignito d’importanti riconoscimenti internazionali. Gli scatti premiati spaziano da una macro sulle ali di farfalla a un grillo in fragile equilibro su una foglia.

 

Fotografia etica nell’oasi di Valsavarenche

Una maratona, dunque, con tanto di briefing alle prime ore del giorno: gli sfidanti erano equipaggiati con strumenti tecnici essenziali. “Scatti in cammino”, infatti, sostiene la fotografia naturalistica etica, che predilige la rappresentazione del mondo naturale senza eccessiva manipolazione. La bellezza che coglie l’occhio è quella che fruisce lo spettatore, senza effetti speciali. Una combinazione sempre più inusuale, nella civiltà odierna dell’immagine.

Chiare le consegne: non oltrepassare i confini del Parco, spaziando fra i sentieri storici, quelli cari al re Vittorio Emanuele II, le ‘roi chasseur’; non disturbare gli animali, che qui vivono in libertà; e scattare a piacimento, al ritmo e nello spazio di quelle 48 ore. Dall’alba al tramonto, immagini notturne incluse.

Non a caso la 1ª e 2ª classificate sono immagini al tramonto, dal lago che costeggia il rifugio Vittorio Emanuele II, con la sua forma ricurva. È la base per l’ascensione più amata, quella al Gran Paradiso. Cammino, intensità d’osservazione, intuito per la fauna selvaggia: questa era la sfida, che ha prodotto la fotogallery consultabile sul sito www.scatticammino.it.

La fotografia naturalistica è in ascesa: la Valsavarenche è un unicum nel contesto della Valle d’Aosta, una regione naturalmente vocata alla tutela dell’ambiente. È un 100% di natura protetta.

Se fotografare ‘è mettere sulla stessa linea di mira la testa, l’occhio e il cuore’ come scrive Henri Cartier-Bresson, con “Scatti in cammino” lo si fa in armonia con il pianeta.

(Testo di Emanuela Sebastiani)

 


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