Il Santuario di Notre-Dame de la Garde


A piedi tra vigneti e boschi di castagni, aspettando l'invernoSantuario di Notre-Dame de la Garde

L’inverno è alle porte, ma…

Brr… che freddo! Ormai l’autunno sta per lasciare il posto all’inverno, e con l’arrivo della neve il trekking sarà rimpiazzato dallo scialpinismo.

Già… Non tutti però vogliono rinunciare a qualche bella camminata, quindi, dove si potrebbe andare in questo periodo dell’anno senza imbattersi in metri di neve?

…possiamo ancora fare una piacevole camminata

Un’ottima idea potrebbe essere visitare il Santuario di Notre-Dame de la Garde, che, da Donnas, si raggiunge in circa un’ora e mezza di cammino.

Noi abbiamo lasciato l’auto nell’ampio parcheggio di fronte al salone “Bec Renon”, nel centro abitato, e abbiamo seguito la strada asfaltata che lo costeggia per pochi metri, proseguendo poi a sinistra, lungo la strada che, passando tra i vigneti, porta alla frazione di Rovarey.

La salita è dolce e permette di “perdersi” tra i colori che ci circondano: giallo, rosso, arancio, oro, rame… una meraviglia!

Qui abbiamo imboccato il sentiero AV1, caratterizzato dal triangolo giallo, fino a raggiungere la piccola frazione di Bondon, dove si può ammirare la graziosa cappella affrescata, dedicata allo Sposalizio della Vergine (509 m).

Da Bondon proseguiamo sempre lungo il sentiero dell’Alta Via n°1, molto ben tenuto, che sale ancora, ma sempre dolcemente, alternando tratti in piano a tratti con gradoni in pietra, fino a raggiungere l’oratorio di Pioule (673 m), immerso tra i castagni.

Ormai la salita è quasi terminata e, dopo un ultimo breve tratto di sentiero che ci porta alla radura di Place, proseguiamo in piano lungo la pista tagliafuoco, fino a ricongiungerci con la mulattiera che s’inoltra nuovamente tra i castagni.

Le foglie continuano a cadere e il sole filtra tra i rami scaldando i nostri passi.

Ogni tanto ci fermiamo ad ammirare il paesaggio: Donnas sotto di noi e il Piemonte in lontananza.

Proseguiamo, percorrendo la mulattiera in leggera discesa, tra il cinguettio degli uccelli e il rumore dei ricci che cadono dagli alberi.

Ma ecco che, improvvisamente, riusciamo a scorgere il campanile della chiesa. Siamo ormai arrivati e dopo pochi passi eccoci davanti al Santuario di Notre-Dame de la Garde (689 m). Bellissimo, in tutta la sua semplicità.

Noi abbiamo deciso di tornare all’auto ripercorrendo tutto il sentiero a ritroso, ma è anche possibile scendere in paese e, davanti al municipio di Perloz, prendere l’autobus che vi riporterà a Donnas.

(Testo e foto di Nicole Charbonnier)


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3 commenti a proposito di “Il Santuario di Notre-Dame de la Garde

  1. munier bruno il scrive:

    Brava Nicole!!! è proprio una passeggiata per noi,quando ci decideremo a uscire da questo mondo innevato per assaporare un po’ di autunno/primavera a quote più tollerabili.Grazie e continua a farci da apripista!!

    • Nicole il scrive:

      Grazie a te per il commento! Sono felice che il post ti sia piaciuto. Forse dalla Valgrisenche, dove ti trovi, il Santuario di Notre-Dame de La Garde è un po’ fuori mano, ma rimedierò presto con il racconto di qualche bella passeggiata in alta Valle.

  2. Enrico il scrive:

    Davvero una bella passeggiata, questa!!! Stupenda in autunno…

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