Valle d’Aosta, la terra delle “regine” guerriere

Evento dal 19/10/2013 al 20/10/2013
Figlie anch'esse di una Natura aspra e forte, le mucche "regine" ogni anno danno spettacolo all'arena della Croix Noire. È il "Combat Final".

« La bataille est une façon de vivre la montagne chez nous » (D. Ronc)

Ebbene sì, i paesi ai piedi del Monte Bianco, Valle d’Aosta, Vallese svizzero e Savoia francese, sono le terre delle “regine”, ossia delle mucche dominatrici degli alpeggi, delle mucche che nascono con l’istinto di combattere. Da tempo immemorabile la battaglia delle mucche è una tipica manifestazione della realtà pastorale valdostana e rappresenta un momento molto sentito e particolare della vita contadina vissuta fra i pascoli di alta montagna. L’abate Cerlogne ci racconta che il primo torneo organizzato su base regionale si svolse nella Conca di Vertosan, in comune di Avise, nel 1858, ma queste competizioni spontanee e naturali delle Regine sono di origine antichissima. L’origine di questi tornei dovrebbe risalire all’incirca al XVII secolo, mentre dal 1958 le batailles sono sostenute e valorizzate dalla stessa Amministrazione regionale.

La Bataille è l’occasione che celebra la fine del lungo pascolo estivo in quota: si tramanda di generazione in generazione, e culmina con l’esibizione della bovina più forte: “la Regina del cuore per la quale gioire e soffrire”. Già durante la Désarpa, quando le mandrie riguadagnano le stalle di fondovalle, ogni alpeggio esibisce le sue regine, quella delle corna e quella del latte. La “reina di corne” è quella più forte, quella che è riuscita ad imporsi nei combattimenti all’interno della mandria e ad aggiudicarsi la supremazia del gruppo. Sono loro le combattenti, le protagoniste dei numerosi scontri e delle eliminatorie che, dalla primavera all’autunno, accendono le domeniche dei valdostani in varie zone della regione.

ISTINTO COMBATTIVO

Ma come avviene un combattimento tra mucche? In effetti le si considera abitualmente degli animali placidi e tranquilli, lontane da ogni forma di aggressività… Ma qui non è violenza gratuita, qui è solo istinto. La dura vita dei pochi pascoli alpini, infatti, da sempre porta questa razza di bovine a lottare per assicurarsi l’erba migliore instaurando una rigida disciplina all’interno del branco. Dopo essersi lungamente studiate e aver grattato furiosamente il terreno con gli zoccoli per intimidire l’avversaria, le Reines si scontrano tra loro in un combattimento certo aspro, ma mai cruento: la mucca più debole, infatti, quando capisce che non ha più “carte da giocare” e che ha esaurito ogni energia, si dà spontaneamente alla fuga. Le due mucche combattono con le corna spingendosi tra loro; un combattimento può durare più di mezz’ora o meno di cinque minuti. La Regina si impone in virtù della sua forza, agilità e caparbietà, della sua muscolatura, e delle sue corna che devono essere robuste, ben distanziate e ricurve in avanti. L’ereditarietà gioca un ruolo molto importante: Regina si nasce, non si diventa!

DALL’ALPEGGIO ALL’ARENA: È IL COMBAT FINAL

Dopo le diverse eliminatorie, arriva infine il giorno del “Combat Final”, la finalissima, normalmente la terza domenica di ottobre. Quel giorno l’arena della Croix Noire, alla periferia orientale di Aosta, si riempie di migliaia di appassionati, di allevatori e di semplici curiosi sia valdostani che stranieri, soprattutto svizzeri e francesi. Quest’anno, inoltre, sabato 19 ottobre si eleggerà anche la “Reina de l’Espace Mont-Blanc”, ossia la bovina che risulterà vincitrice dopo combattimenti tra mucche valdostane, vallesane e savoiarde. Una reina internazionale, rappresentante di un’antica tradizione che lega tra loro le genti del Monte Bianco.

Il giorno successivo, invece, vedrà protagoniste solo le reines nostrane. È il Combat Final, che ogni anno richiama folle di spettatori, un vero e proprio evento per la Valle d’Aosta; centinaia di bovine si affrontano nella sabbia dell’arena circondate da un tifo indescrivibile, da un entusiasmo realmente palpabile. La mattina è dedicata alle visite veterinarie, alle operazioni di pesatura e alla cura degli animali in gara; da mezzogiorno in poi… si combatte! E sugli spalti i tifosi seguono gli scontri annotando su appositi taccuini lo svolgersi delle eliminatorie.

Questo è il Combat Final e da qui uscirà, anche per quest’anno la Reina più importante di tutte, quella che darà lustro all’allevamento di appartenenza riempiendo di orgoglio l’allevatore, la sua famiglia, i suoi amici… l’intero paese d’origine.

Della Reina poi si saprà tutto: dov’è nata e da chi, peso, caratteristiche fisiche e comportamentali. La Reina è una “star” e come tale viene allevata e celebrata per un intero anno; poi, altre batailles, un altro Combat, fino a che la corona passerà su altre possenti corna.

 

(autore: Stella Bertarione)

 


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