Foliage in Valle d’Aosta

VIVA

Anche in autunno, la natura della Valle d'Aosta dà spettacolo

L’equinozio del 23 settembre apre definitivamente le porte a un periodo particolare in cui, anziché aspettare magiche fioriture, ci meravigliamo del trascolorarsi delle foglie e della loro silenziosa caduta; è quel magico periodo che viene, per estensione, chiamato foliage, quando la natura si fa bella e s’illumina prima di assopirsi nel suo lungo sonno invernale. È il momento in cui è fantastico perdersi nei boschi che, prima verdeggianti, ora si infiammano di luminose tonalità; boschi dove calpestare le foglie diventa una delicata sinfonia di scrosci e sussurri. Romantico, per dire poco. Suggestivo, per avvicinarci al concetto.

FALL FOLIAGE… SCRICCHIOLANTI SILENZI

Si chiama appunto fall foliage lo strepitoso e colorato spettacolo che la natura offre in autunno e che ogni anno trasforma i verdi paesaggi estivi in abbaglianti distese cariche di rosso, giallo e ocra. Il termine inglese letteralmente si riferisce alla chioma degli alberi; divenuto vero fenomeno di costume in Canada e negli Stati Uniti, già da alcuni anni si è imposto anche da noi come occasione di vacanza legata all’osservazione dei fenomeni naturali tipici della terza stagione.

E anche i boschi della Valle d’Aosta non vedono l’ora di vestirsi a festa per accendere non solo il paesaggio, ma anche gli occhi e il cuore di chi vorrà addentrarvisi. Le giornate sono bellissime: magari già freddine, ma di certo molto meno piovose e temporalesche che ad agosto; i cieli limpidi, l’aria frizzante e il sole comunque ancora tiepido, invogliano a star fuori.

AUTUNNO VALDOSTANO

Il nostro viaggio alla scoperta dei boschi più luminosi e insoliti potrebbe partire da Châtillon: qui il parco del castello “Passerin d’Entrèves” è un punto d’osservazione straordinario, grazie ai suoi alberi monumentali. Numerosi aceri lo tingono di rosso in varie zone, fino al giardino rinascimentale dalle ampie geometrie di stile francese. Risalendo lungo la Dora, tra la Valle di Brusson e quella di Saint-Vincent, ci s’imbatte nella foresta mista del Col de Joux, composta in prevalenza da conifere, che contornano di verde brillante il fogliame ramato e purpureo dei ciliegi selvatici. A Verrès , risalendo la strada regionale della Val d’Ayas, è possibile visitare l’arboreto Borna di Laou (luogo del lupo), dove si incontrano, oltre alle specie autoctone, ciliegi, frassini, castagni e nespoli. A Verrayes , si trova l’arboretum ” Abbé P.L. Vescoz , un orto botanico ricco di specie esotiche: 10.000 piante, tra cui cedro, douglas, cipresso italico e sequoia. In località Entrebin, sulla collina di Aosta , troviamo invece il Parque d’Euntrebeun “, un grazioso bosco caratterizzato da circa 200 specie arboree di affascinante qualità cromatica, grazie al giallo di frassini ed olmi e all’arancio dei castagni. Nella Val Ferret, a monte di Courmayeur, le note piste per lo sci nordico aspettano la neve presentandosi ora come piacevoli passeggiate: le piante a foglia larga cedono progressivamente il passo ai “sempreverdi”, mentre il larice offre abbaglianti contrasti giallo-oro. In località Plan Gorret, si trova il Parco ” Abbe J.M. Henry “ abbellito da ligustri, prugnoli, biancospini, e tante altre specie esotiche tra cui un douglas e un abete gigante.

E se volete scoprire i colori autunnali del Parco Nazionale Gran Paradiso, Fondation Grand Paradis propone due giorni (19-20 ottobre Foliage Giroparchi Gran Paradiso a partire da 129,00 euro a persona) di escursioni nei boschi o nei vigneti, visite guidate, degustazioni eno-gastronomiche e laboratori tematici sulle antiche tecniche tradizionali di conservazione del cibo.

Altra meta incantevole per godere appieno del foliage è il Parco naturale Mont Avic: una giornata interamente dedicata alla scoperta dell’ambiente naturale con escursioni e visite guidate e che si concluderà con una sontuosa “merenda cinöira”, a base di squisiti prodotti tipici locali (27 ottobre Foliage Giroparchi Mont Avic a partire da 19,00 euro a persona).

Profumi di resina, di muschio, di foglie. Sotto i piedi cuscini di aghi color ruggine si mescolano a mucchietti accartocciati di altre foglie già cadute. Cosa aspettate? L’autunno in montagna è tutto da vivere, da gustare… per salutare quei boschi che, di lì a poco, si addormenteranno sotto il silenzioso e freddo manto dell’inverno.

(autore: Stella Bertarione)

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