Il vallone di Entrelor, per camminare in un Gran Paradiso


Una camminata tra storia, boschi, laghi, alpeggi e i silenzi delle grandi montagne

Tra i numerosi itinerari all’interno del Parco Nazionale Gran Paradiso, quello che da Dégioz, capoluogo della Valsavarenche, risale il lungo vallone di Entrelor è indubbiamente da non perdere per la ricchezza di peculiarità che ci svela passo dopo passo.

Sulle tracce della storia

Iniziate a camminare sulle tracce della storia lungo la bella mulattiera reale (segnavia 8 dalla frazione Vers-Le-Bois di Dégioz) che entra subito nel bosco di conifere e si innalza molto dolcemente sino alla piana di Orvieilles, dove sorge la casa di caccia voluta dal Re Vittorio Emanuele II, ora divenuta casotto dei guardiaparco. In questo primo tratto immergetevi nei profumi del bosco (in autunno ancora più intensi) ed evitate di fare rumore; osservando con attenzione tra gli alberi scorgerete facilmente camosci e scoiattoli intenti a guardarvi. Lo stupore sarà reciproco.

Un sorso d’acqua fresca alla fontana di Orvieilles, ed ecco un’altra sorpresa; proprio di fronte a voi un piccolo colletto erboso incornicia l’inconfondibile sagoma “a cupola” del Ciarforon (3.642 metri) ricoperto da un mantello di neve perenne.

Nel regno dell’aquila e del gipeto

Il sentiero prosegue adesso su terreno aperto, supera l’alpeggio Djouan e, tra ampi pascoli, rivela davanti a voi l’aspra bellezza del Colle di Entrelor. Ma fermatevi un istante e guardatevi intorno. Siete ormai nel regno dell’aquila, del gipeto e delle grandi montagne; il Grand Nomenon, la Grivola e la catena del Gran Paradiso sfilano davanti ai vostri occhi formando una silenziosa corona di picchi, pareti verticali e ghiacciai. Lo spettacolo è mozzafiato, rigeneratevi con l’energia di questo straordinario momento. Siete circondati da un ambiente naturale eccezionale e vi trovate sull’Alta Via 2 della Valle d’Aosta, proprio quella che percorrono anche i protagonisti del Tor des Géants, l’endurance trail più duro del mondo.

Con queste emozioni che custodirete come un tesoro dentro di voi, continuate lungo il sentiero che, tagliando la montagna a mezza costa, vi porterà sulle sponde dei due laghi Djouan, preceduti dall’alpeggio in pietra disteso tra i pascoli alpini. Il luogo è incantevole e può essere la meta della vostra escursione, per concedervi un meritato riposo e qualche ora di sole prima di ritornare a valle, magari aspettando le luci del tardo pomeriggio che tingono di rosa gli imponenti ghiacciai del Gran Paradiso.

Ancora più su

Se invece siete ben allenati, un ultimo sforzo vi consentirà di scoprire che il Lago Nero, qualche centinaio di metri più in alto, a differenza del nome, riflette il cielo in un bellissimo color turchese e ancora più su potrete infine affacciarvi sulla Valle di Rhêmes dai 3.007 metri di quota del colle di Entrelor.

L’esperienza è completa, siete saliti in Paradiso… Un Gran Paradiso!

Informazioni sull’itinerario e tempi di percorrenza

L’itinerario fino al colle di Entrelor non presenta particolari difficoltà ma è piuttosto lungo, quindi adatto a chi possiede un discreto allenamento fisico. Tuttavia è possibile prevedere 2 mete intermedie; la casa di caccia di Orvieilles (dopo circa 2 ore e 15 minuti di cammino dalla partenza sulla bella mulattiera reale, di modesta pendenza) e i laghi Djouan (a circa 1 ora e 15 minuti dalla casa di caccia di Orvieilles – segnavia 8 e indicazioni Alta Via 2 con segnale giallo triangolare).

Dai laghi Djouan al colle di Entrelor il tempo di salita è di circa 1 ora e 30 minuti (sempre seguendo il segnavia 8 e le indicazioni dell’Alta Via 2).

Variante in salita: potete anche iniziare la salita dalla frazione Eaux-Rousses (qualche chilometro dopo l’abitato di Dégioz) e raggiungere la casa di caccia di Orvieilles percorrendo il sentiero dell’Alta Via 2 in circa 1 ora e 30 minuti. In questo caso non percorrerete la mulattiera reale, ma ridurrete il tempo di cammino.

Variante in discesa: se siete saliti da Vers-Le-Bois, dalla casa di caccia di Orvieilles potete scendere più rapidamente seguendo il segnavia 7, che in circa un’ora vi condurrà alla frazione Creton. Da lì, seguendo la strada asfaltata per circa 20 minuti, sarete al punto di partenza dell’escursione.

(testo e foto di Enrico Romanzi)


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