Adrenalina e fontina


In MTB: destinazione la Pointe de la Pierre e la cresta che divide la conca di Pila dalla valle di Cogne. Con passaggio all’alpeggio di ChampchenilleIn mtb verso alpeggio del Grimondet - foto: PleinAirMTB

In occasione dell’Ixs European Downhill Cup 2013 abbiamo pensato, con i fedelissimi del PleinAirMTB, di unire l’utile al dilettevole: vedere qualche campione di DH in azione e farci una bella escursione in compagnia.

Detto fatto. Partenza da Pila, dove si respira l’aria delle grandi occasioni: motor home delle squadre ufficiali, stand officina e striscioni degli atleti più attesi riempiono di colore la conca di Pila. Si vedono passare bici che siamo abituati a vedere sulle riviste…

Partiamo con destinazione la Pointe de la Pierre (2.653 m) e la cresta che divide la conca di Pila dalla valle di Cogne. La strada, prima in discesa, presto inizia a salire in mezzo ai boschi, dove l’ombra degli abeti si alterna agli sprazzi di sole caldo. Dopo un paio d’ore arriviamo all’ultimo baluardo di civiltà: l’alpeggio di Champchenille.

Adrenalina…

Da lì le cose si fanno più serie!! La strada finisce, il sentiero s’inerpica e le nostre mountain bike devono essere spinte lungo il pendio che è più conosciuto per le escursioni scialpinistiche invernali che per quelle estive in bici.
Ben presto anche il sentiero si disperde e, così, ognuno sceglie la traiettoria che preferisce per raggiungere la vetta. Lo scenario è unico: un immenso prato di montagna, senza un albero e senza un edificio, con solo noi che vaghiamo nel silenzio della montagna. Una sensazione unica.
Raggiunta la croce che indica la vetta, mangiamo ammirando il panorama a 360° che spazia dal Monte Bianco al Monte Rosa. Il Monte Grivola sembra a portata di mano.

… e fontina!

Via. Iniziamo a muoverci sul sali scendi della cresta, dove da lontano si sente la musica della festa in corso a Pila. Scendiamo lungo i sentieri sempre ben tenuti del comprensorio di Pila e in poco tempo siamo all’alpeggio del Grimondet, dove abbiamo appuntamento con Sandro Bonin per una visita al suo alpeggio.
Eh già!!! Non siamo biker estremi, e quando riusciamo cerchiamo di conciliare l’mtb con attività più rilassanti e meno faticose.
Sandro ci fa visitare la casera e la cantina e ci fa vedere, per la gioia dei bimbi che con le famiglie ci hanno raggiunti a piedi, gli animali che ha in alpeggio. Bello! Dopo aver ascoltato quanto lavoro ci sia dietro alla produzione di una forma di fontina, è ora della pratica… seduti intorno ad un tavolo all’aperto ci vengono offerti fontina, toma, ricotta e pane nero! Che cosa fantastica: la fontina di Sandro è all’altezza della sua fama (ha vinto nel 2011 il premio di miglior fontina d’alpeggio DOP).

Nuvole nere minacciano pioggia all’orizzonte, è meglio andare. E così via, partiamo in discesa. Non siamo abbastanza veloci, però: il temporale ci raggiunge e ci scarica addosso chicchi di grandine grandi come olive. Per fortuna troviamo una tettoia sotto la quale ripararci e assistere da spettatori a questo inusuale quanto affascinante spettacolo. Anche questo è montagna e anche questo è mountain bike.

(autore: Christian Armaroli)


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