“Ballino avanti”: strane bocce e singolari individui. Ecco La Rouletta

Data evento: 11/08/2013
Un Ballino, delle Bocce, strani individui... l'11 agosto a Chambave è il giorno de LA ROULETTA.La Rouletta, Chambave, 11 agosto

“Ballino avanti” è il grido di inizio, i partecipanti al gioco più singolare d’Italia, come ogni anno, come ogni 11 di agosto, come ogni “sen laurentin” (il giorno dopo S.Lorenzo, il patrono del paese), si ritrovano nei pressi della stazione ferroviaria per dare inizio al loro gioco preferito: LA ROULETTA.

Dove siamo? A Chambave, in Valle d’Aosta. Immaginate un gioco di bocce itinerante, in salita, dove vince chi sbaglia di meno e dove perde chi tra grandi risate a volte dimentica la boccia da tirare…

Facciamo un bel passo indietro nel tempo; dopo che i festeggiamenti sacri del Santo Patrono si erano esauriti, l’appuntamento era nella crotta (la cantina) dell’uno o dell’altro e lì c’era chi giocava a carte o a bocce, naturalmente tutto in modo informale e dove capitava (si narra di una partita di bocce fatta nella crotta tra damigiane, bottiglioni e salsicce appese al soffitto).

Agli inizi degli anni ’70 un gruppo di appassionati, memori delle gesta dei loro vecchi ripresero la tradizione: LA ROULETTA ripartiva ufficialmente.

Le regole? Poche ma ferree: le bocce vengono sorteggiate la sera prima (e non sono proprio tutte tonde), ogni concorrente nel tirare la propria boccia verso il pallino (che qui è il Ballino) esegue una mossa che dovrà essere ripetuta da chi lo segue a chiamata.

Chi sbaglia… “paga”, nel senso che il giudice, a mezzo di una lima, apporta una tacca al segnapunti di legno che ogni concorrente ha al collo o nel taschino.Nel lungo salire (circa 4 ore per poco più di 600 metri) i partecipanti vestiti con gli abiti d’antan si sfidano a colpi di mosse rigorosamente tenute segrete per non agevolare gli avversari.

Mosse singolari come il tiro da dentro un tombino o con una “floriau”, un telo ricolmo di fieno, sulla testa, o ancora seduto in un mastello per la raccolta dell’uva (pieno d’acqua) o appeso ad una corda come tarzan sulla liana, per finire poi come sempre con la mossa di commiato dal pubblico: il tuffo nella piscina olimpionica del paese: il fontanile in cima al borgo.

Cosa si vince? Il primo (quello con meno tacche di penalità) si prende il bastone della rouletta, un bastone da passeggio scolpito da Claudio Bancod (ormai i suoi bastoni alla Fiera di Sant’Orso hanno fatto scuola) come pure l’ultimo, seppur meno ricco di ornamenti. Quest’anno Rubens Chatrian si è aggiudicato il primo posto mentre Giancarlo Junod l’ultimo e, come nella migliore tradizione, i partecipanti dopo la sfida si sono ritrovati a cena.Gli ultimi 8 classificati hanno pagato la cena ai primi 8, il decoubertiano “l’importante è partecipare” qui è fortunatamente ancora valido.

Vi ho incuriosito? allora segnate sul calendario 2014 la data dell’11 agosto. LA ROULETTA sarà di nuovo nel borgo di Chambave e la meteo non conta!

(autore: Stefano Carletto)

 

 


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