Al Santuario di Cuney, a ritmo di “Marcia del Pellegrino”


Ripercorriamo “a ritmo lento” l’itinerario della corsa podistica valevole per il campionato valdostanoIl Santuario di Cuney

Nel mese di agosto si disputa la gara di corsa in montagnaMarcia del pellegrino”, il cui tracciato si sviluppa lungo il percorso che, il 5 di agosto, i fedeli seguono in processione partendo da Lignan, piccolo villaggio del comune di Nus. Ripercorriamo i loro passi su un itinerario di piacevole trekking.

Prima di partire visualizzate la scheda tecnica e la mappa dell’itinerario, di circa 2 ore e 45′, che da Porliod sale al Rifugio-Oratorio di Cuney. Buona camminata!

Una guida d’eccezione

Proprio al baretto di Lignan mi ha dato appuntamento Christiane Nex, la mia guida d’eccezione, alla scoperta della Valle di Saint-Barthélemy.
Sono le 8:00 mentre, ancora un po’ assonnati, ci gustiamo i cappuccini schiumosi preparati da Mirko. Il sonno non mi impedisce di essere lucido nell’ammirare la brillante carriera sportiva di Christiane. Mi complimento con lei: l’elenco dei prestigiosi piazzamenti conseguiti è davvero notevole. Ma quello che lei stessa reputa il migliore è senza dubbio il primo posto, nel 2005, al Trofeo Mezzalama. Una delle più spettacolari (e faticose) gare di scialpinismo, a livello internazionale, sul massiccio del Monte Rosa, con numerosi passaggi sui ghiacciai ad oltre 4.000 metri di quota.

Consapevoli che oggi Christiane dovrà forzatamente rallentare il passo per adattarlo al mio, salutiamo Mirko e ci dirigiamo verso l’Osservatorio astronomico che, il primo fine settimana di Settembre, contribuirà all’organizzazione dello Star Party, la festa dell’astronomia più antica d’Italia.

Si parte

In auto saliamo a Porliod dove, nei pressi dell’area pic-nic, inizia la nostra escursione. Dopo un breve tratto su strada sterrata, svoltiamo a sinistra e, seguendo prima il segnavia 11B, poi l’11, superiamo un tratto di bosco e usciamo sulle praterie che circondano l’alpeggio Tsa de Fontaney, a 2.307 metri di quota (1 ora e 15 minuti). Da qui il panorama si apre su tutto il fondovalle e inizia la sfilata delle montagne, a sud della Valle d’Aosta, rese ancora più imponenti dalla limpida luce del mattino. La maestosa Grivola con il Grand Nomenon, la Becca di Nona sovrastata dal Mont Emilius e la Punta Tersiva. Sono solo alcune delle cime che ammiro entusiasta. Una foto è d’obbligo, mentre faccio riposare le gambe.

Alle mie spalle scorgo la croce in legno sul Col du Salvé (2.569 metri), che raggiungiamo dopo altri 50 minuti di cammino, tra pascoli alpini e piccoli laghetti. Mentre continuo a salvare ricordi nella memoria della macchina fotografica, Christiane, che naturalmente non accusa il minimo affaticamento, mi rincuora dicendo che la salita più impegnativa è ormai alle nostre spalle. Con slancio mi indica, in lontananza ma più o meno alla nostra stessa quota, il Rifugio di Cuney. In montagna, si sa, quando la meta è a portata di sguardo, tutto è più facile!

Una buona polenta è sempre gradita

Per aggiungere un pizzico di adrenalina all’escursione, seguiamo il sentiero più esposto (detto del “Passet”). Ci cimentiamo su un breve tratto attrezzato con catene, non difficile, ma certamente inadatto a chi soffre di vertigini!
I meno esperti possono proseguire verso il rifugio seguendo invece il sentiero pianeggiante, privo di difficoltà tecniche.

Mentre, concentrato, coordino con attenzione mani e gambe in questo tratto di sentiero “per escursionisti esperti”, una voce mi chiama: non è il mio angelo custode, ma Andrea, il gestore del rifugio. Sta scendendo (senza la minima difficoltà, beato lui!) verso valle a “far provviste”. Prevede l’arrivo di un gruppo di escursionisti che stanno percorrendo l’Alta Via 1 e di alcuni atleti, che si allenano per il Tor des Géants. Vorrai mica lasciarli senza una buona polenta?

L’idea della polenta mi dà subito una sferzata di energia e, senza quasi accorgermene, arrivo al rifugio. Ridendo e scherzando il tempo di salita da Porliod è di circa 2 ore e 45 minuti.

Il santuario più alto d’Europa

Il rifugio sorge di fronte al santuario della Madonna delle Nevi che, con i suoi 2.656 metri di quota, è il santuario più alto d‘Europa.

Dopo il pranzo e una piacevole sosta al sole, Christiane, che lavora all’ufficio sentieristica e conosce la zona come le sue tasche, mi propone di tornare a valle da un percorso alternativo, lungo il sentiero 11C. Accetto con entusiasmo, perchè potrò ammirare i riflessi dell’incantevole laghetto proprio sotto al rifugio e compiere un anello intorno al Mont Morion, scoprendo un altro scorcio di questa meravigliosa valle.
La giornata si mantiene limpida, le mie foto saranno spettacolari!

Percorso un primo tratto sul sentiero 11 raggiungiamo la strada poderale che seguiamo per alcune centinaia di metri, fino a scorgere, sulla destra, in prossimità di un piccolo “ru” (come si chiamano qui i canali irrigui), il segnavia 11C, che ci condurrà fino all’auto. La discesa è veramente piacevole, mai troppo ripida, e allietata dall’ombra del bosco.

Finalmente il fiato mi permette di sostenere, anche durante il cammino, una piacevole conversazione con Christiane che, nonostante il ritmo tutt’altro che competitivo, sembra aver gradito la passeggiata.
Sarà forse anche merito del mio forzato silenzio durante quasi tutta la salita?

(testo e foto: Enrico Romanzi)

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