La ricetta della Seupa à la Vapelenentse

Evento dal 26/07/2013 al 28/07/2013
Seupa à la Vapelenentse: la ricetta antica e tutti i segreti per stupire gli ospiti con una zuppa a base di fontina e pane raffermo.

I segreti della ricetta della Seupa à la Vapelenentse? Ogni abitante di Valpelline custodisce e tramanda il metodo di preparazione di questa gustosa zuppa contadina a base di pane e fontina. Chi non la conosce penserà: “esistono dei segreti per cucinare una semplice zuppa?”. In realtà a prima vista può apparire strano, ma bastano il profumo e la prima forchettata per capire che si tratta di un piatto davvero gustoso in grado di raccontare la storia e le tradizioni di un luogo.

La ricetta antica

Tutti sono d’accordo che per preparare questa zuppa occorrono pane raffermo e fontina, ma diverse sono le opinioni su come deve essere fatta. Qual è dunque la ricetta più antica? Questa è la ricetta che il Comune di Valpelline ha ufficializzo con la Denominazione Comunale di Origine.

Inizia prendendo del pane raffermo (il pane era molto costoso quindi, per non sprecarlo, veniva utilizzato anche secco) di un giorno e taglialo a fette di due centimetri circa. Spalma un po’ di burro sulla teglia da forno e copri con un primo strato di pane. Taglia la fontina a fettine e forma un secondo strato con questo formaggio. Ripeti l’operazione per tre volte coprendo l’ultimo strato con la fontina. Inumidisci con abbondante burro fuso profumato con un pizzico di cannella e poi copri il tutto con un buon brodo di carne. Metti la teglia in forno fino a formare una crosticina dorata.

Se vuoi goderti questa zuppa senza faticare, l’ultimo fine settimana di luglio puoi gustarla a Valpelline, quando la sagra della seupa à la Vapelenentse anima il comune per la ricorrenza del Santo Patrono. In quell’occasione, la zuppa è preparata nel fedele rispetto della ricetta ufficiale.

Tutti i segreti

Puoi servire la zuppa calda accompagnata da un vino rosso e corposo valdostano, come il Torrette. Oppure stupisci i tuoi ospiti abbinandola al Blanc de Morgex et de La Salle, servito freddo a una temperatura di 8-10°C.

Un segreto da vero gourmet? Servi una quantità moderata di Seupa à la Vapelenentse su un letto di fonduta di fontina.

Inoltre, partendo dalla ricetta della Seupa à la Vapelenentse, puoi creare nuove zuppe, ad esempio aggiungendo le foglie di cavolo cotte nel brodo agli strati di pane e fontina o usando il pane nero anziché il pane bianco, o addirittura sperimentare nuovi piatti, ispirati liberamente alla Seupa à la Vapelenentse.

(autore: Antonella Machet)


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